Il coordinatore provinciale di Alternativa popolare Lorenzo Filippetti rassegna le dimissioni. La notizia arriva all’indomani della conferenza stampa del vicesindaco Riccardo Corridore, in cui si è annunciata la volontà del partito di ricompattarsi attorno al leader Stefano Bandecchi. E se ancora sulle dimissioni del sindaco non è ancora detta l’ultima parola, c’è chi si sgancia dal partito. Dietro l’allontanamento di Filippetti ci sarebbe «la mancata condivisione politica e amministrativa». Strappo che però che non preclude l’«impegno civico al di fuori del partito, per amore della città» lo stesso che tempo fa – sottolinea – lo ha spinto ad accettare l’incarico.
Commento M5s Le dimissioni di Filippetti «una scelta che comprendiamo – scrivono i pentastellati – fatta da una persona di grande valore, conosciuta e benvoluta che con la sua famiglia appartiene al tessuto sano di questa città da decenni. Ben distante nei modi e nello stile da personaggi comparsi dal nulla che oggi stanno dividendo la nostra comunità con atteggiamenti violenti, volgari e a tratti sempre più patetici. Trasformando costantemente il dibattito politico in una commedia di Mario Merola. Una commedia che vede come ultimo atto di un gruppo che perde pezzi, nonostante le rassicurazioni del vicesindaco, la sottoscrizione di una lettera umiliante da parte di quei consiglieri comunali e assessori letteralmente presi a pesci in faccia da un leader politico inaffidabile, un soggetto che presto li lascerà soli tra l’inimicizia e l’odio seminato a Terni, di cui solo loro si faranno carico quando tutto sarà finito. Ribadiamo – conclude M5s – la nostra stima in Lorenzo Filippetti, una persona di valore il cui contributo per questa città resta fondamentale e che siamo certi continuerà il suo percorso a testa alta e con la spina dorsale dritta, così come ha sempre fatto in questa terra dove è nato. Per noi Lorenzo sarà sempre un interlocutore gradito, anche per costruire la Terni di domani».
