di Mar.Ros.

«Un virus. Era nell’aria. Ci siamo seduti. Si sono innescate delle beghe interne. Siamo diventati come gli altri partiti. Bandecchi non lo tollera e si è dimesso da sindaco di Terni». In oltre un’ora di conferenza stampa, sono state di fatto queste le motivazioni al passo indietro di Stefano Bandecchi, fornite dal suo vice, Riccardo Corridore.

Sindaco dimissionario L’avvocato non aveva ricevuto mandato dal primo cittadino, ma l’oggetto della convocazione dei giornalisti parlava chiaro: ‘Oggi alle ore 12 nella sala del consiglio comunale conferenza stampa con oggetto crisi politico amministrativa. Sarà presente il vicesindaco Riccardo Corridore’. L’incontro, come di consueto con claque al seguito, è servito più che altro ad annunciare il tentativo di Ap di ricompattarsi attorno a Bandecchi. Chi firmerà il documento, tra consiglieri, assessori e coordinatori, non sarà probabilmente secondario. Per la scelta di Bandecchi, e per il volto che casomai assumerà il partito domani. A Palazzo Spada, già sabato mattina, c’erano delle assenze pesanti.

Corridore Quel che è certo è che sulle dimissioni di Bandecchi non è stata ancora scritta l’ultima parola. E questo sì, era già noto, dati i tempi dettati dal Tuel. Tuttavia ora c’è una ragione in più per credere che l’imprenditore livornese possa tornare sui propri passi. Corridore sta infatti a tal proposito trainando almeno la maggioranza di Ap a livello locale per ricompattarsi attorno al sindaco. Il piano politico e quello amministrativo così però sono confusi. Il vicesindaco non lo accetta e accusa la stampa di non capire e essere confusa. La città dirà la sua ascoltando quanto detto. 

Dimissioni Bandecchi Nel frattempo lo stesso Corridore non ci sta a dire che l’eventuale flop dell’iniziativa possa determinare il fallimento dell’azione politico-amministrativa sin qui svolta dai ‘Guerrieri di centro’. Tant’è che, in qualità di coordinatore umbro del partito, nonostante dica di essere corresponsabile di quanto avvenuto, conferma la sua candidatura alla presidenza della Regione. Questo dire non dire sulle motivazioni che hanno spinto Bandecchi al passo indietro lasciano comunque spazio alle interpretazioni. Un certo odore di strategia, magari concordata proprio col suo vice, si percepisce. Non possiamo escludere infatti che sia una mossa tesa a fare ‘pulizia’ tra i non allineati dentro il partito, uscendo rafforzato dai molti (date le presenze in aula) che invece firmeranno il documento per dimostrare che è ancora attorno a lui che i sostenitori di Ap vogliono far quadrato e «governare con un sistema alternativo a quello di destra e sinistra».

Terni con sindaco o commissario Se invece Bandecchi non revocherà le proprie dimissioni, che ne dica Corridore, le ragioni non sono state ben chiarite. Dice fosse nell’aria da giorni questo non meglio identificato virus che ha minato la stabilità di Palazzo Spada; ma allora perché nominare un nuovo assessore? Un torto a Cardinali… La provocazione manda su di giri l’assessore allo Sport Schenardi. Ma come sempre, domandare è lecito. Cresce a questo punto l’attesa per l’appuntamento di lunedì in consiglio comunale. Sarà lì che Bandecchi riferirà sulle dimissioni già protocollate. Di sicuro anche il suo discorso contribuirà a definire e ridefinire gli equilibri interni ad Ap. La situazione è in evoluzione.