Vietato abbassare la guardia per la Sir Perugia dopo il doppio vantaggio acquisito sulla Lube Civitanova nella semifinale play-off della Superlega. I bianconeri sanno benissimo che i marchigiani possono riemergere in ogni momento con la loro comprovata esperienza e la lezione di Verona sarà servita sicuramente a qualcosa. Con i veneti la situazione precipitò fino al tie break del quinto match dopo la rimonta gialloblù e questa volta la squadra di Kovac farebbe volentieri a meno di ricorrere agli straordinari per chiudere la pratica qualificazione. L’appuntamento è per giovedì sera alle 20,30 con diretta su Umbria24.
Insidie nascoste Il direttore sportivo bianconero Goran Vujevic, a tre giorni da gara 3 di semifinale, spiega le difficoltà della sfida di Civitanova: «Non eravamo favoriti all’inizio della serie e penso che non lo siamo ora. Siamo certamente in una buona condizione, avendo sorpreso un po’ tutti nelle prime due gare della serie. Ma sappiamo che Civitanova ha mille risorse e giocatori in grado di ribaltare in ogni momento ogni partita. Sarà un’altra partita molto dura tecnicamente e mentalmente, un’altra battaglia dove dovremo combattere su ogni pallone. Le conferme sono arrivate dalla finale per il terzo posto a Cracovia nelle Final Four di Champions League dove hanno recuperato e vinto contro i padroni di casa, con i tantissimi tifosi di casa e trovando giovamento da una panchina lunghissima e di qualità».
La squadra Kovac ed il suo staff intanto continuano con il loro lavoro sul campo ed in sala pesi per tirare a lucido i Block Devils. La squadra del presidente Sirci si allena nel migliore dei modi sotto l’aspetto mentale, ma anche con la consapevolezza che Civitanova è avversario di rango e di grandissima qualità. Servirà la miglior Sir, come è giusto e scontato che sia, per conquistare il terzo successo che vorrebbe dire finale scudetto.Tutti a disposizione del tecnico e tutti in buone condizioni i bianconeri. I piccoli e fisiologici acciacchi di una stagione lunga come questa vengono in questa fase compensati dall’adrenalina e dall’importanza di ogni singola partita e questo consente al tecnico serbo di poter condurre le sedute tecniche con ritmo ed al tempo stesso qualità.
