di D.S.
Per la serie, la classe non è acqua. Ed anche a 43 anni, quando si ha il talento (unito a condizione fisica) che ti ha permesso di dettare legge per anni in Italia, in Europa e nel mondo, la vittoria è un premio alla passione per uno sport che si ama da morire. Mirka Francia, schiacciatrice cubana ma naturalizzata italiana per matrimonio, da anni perugina d’adozione, autentica bandiera della Sirio Perugia capace di dominare il proscenio nella scorsa decade, ha fatto lustrare gli occhi ai tifosi della Pallavolo Perugia, formazione di B1 femminile. Sì, perché Mirka è tornata in campo per aiutare la società con la quale svolge anche il ruolo di allenatore delle giovanili. La squadra, reduce da sei sconfitte di fila, aveva bisogno di una scossa. E malgrado due anni di stop dall’ultima partita ufficiale, la campionessa non si è tirata indietro. Con 19 punti e giocate straordinarie, è stata decisiva nel condurre il team perugino alla vittoria sulle toscane del Quarrata (3-0). Si può pensare che quando si sono vinte due Olimpiadi, due mondiali, tre Scudetti, due Champions, tre Coppe Italia, due Coppe Cev, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa oltre a un titolo nazionale in Turchia (con tre coppe nazionali), gli stimoli possano venire meno. Non è stato il caso di Mirka Francia, fantastica atleta e indimenticabile giocatrice, vanto di Perugia e idolo indiscusso di tutti gli appassionati di pallavolo.
