Martedì con inizio alle 17, alla Sport Hall of University di Presov, i Block Devils del presidente Sirci scendono in campo per il match di andata degli ottavi di finale di Cev Cup affrontando i padroni di casa del Mirad Pu che nel turno precedente ha superato al golden set gli ucraini del Lokomotiv Kharkiv. A quarantotto ore dal successo sul Molfetta, dunque, la squadra di Castellani deve ritrovare tutta la lucidità psicofisica necessaria per contrastare il duro avversario di coppa. La gara di ritorno si disputerà al Palaevangelisti il prossimo 16 dicembre.

Le formazoni  È ipotizzabile al momento vedere in campo De Cecco in cabina di regia con  Tzioumakas opposto, la garanzia di Birarelli e Buti al centro, probabilmente Russell e Kaliberda in posto quattro con Giovi libero. A sedere in tribuna (il regolamento Cev prevede solo dodici atleti a referto) dovrebbe essere “Phantom” Franceschini. Dovranno mantenere alto il livello di attenzione e concentrazione i Block Devils perché dall’altra parte della rete troveranno una formazione, soprattutto in casa, temibile e di buona caratura tecnica. Il Mirad Pu Presov, formazione interamente composta da atleti slovacchi e guidata in panchina dal tecnico Salata, dovrebbe presentarsi al via con Feno in cabina di regia, il classe ’94 Lux (già nel giro della nazionale maggiore) nel ruolo di opposto, l’esperto colosso Cerven (nazionale slovacco, classe ’77 per 205 cm di muscoli) in coppia con Macko al centro, Drobnak e Sopko martelli ricevitori con Lampart nel ruolo di libero.

Fiducia ed entusiasmo È il capitano della Sir Safety Sicoma Perugia Simone Buti a parlare del match  a Presov : «Ci teniamo molto alla Cev Cup, abbiamo il massimo rispetto di tutti gli avversari e l’esperienza sufficiente per sapere che con qualsiasi squadra bisogna giocare al massimo. Per cui andremo là per fare la nostra partita e per vincerla». «Dopo la sconfitta con la Lube – ha proseguito Buti –  ci eravamo detti nello spogliatoio di voler fare nove punti in tre gare, anche se sapevamo che non erano partite semplici, in particolare quest’ultima con Molfetta, squadra che gioca bene e lo aveva dimostrato pochi giorni fa con Trento. Perciò siamo contenti, anche perché stiamo crescendo ed in campo c’è più feeling tra di noi. Sembra tanto, ma non dobbiamo dimenticarci che giochiamo insieme da quaranta giorni. Ora dobbiamo stare tranquilli, giocare il turno di Cev e poi pensare a Modena».

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