Giacomo Chiatti in azione (Foto Oreste Testa)

di Antonio Caterino

Al Pala San Filippo, la Liomatic è molto sfortunata. Una partita stregata ha condannato i ragazzi di coach Paolini alla sconfitta (79 – 66), consegnando la vittoria di gara uno alla Centrale del Latte. Ma niente è perduto per Bonamente e compagni. Martedì alle 21, sempre a Brescia, si torna in campo per gara due, nella speranza di giocare sotto una luna migliore. L’epilogo ideale sarebbe stato vincere subito gara uno, così da giocare gli altri incontri con maggiore tranquillità, e magari concedendoci pure il lusso di perdere gara due, sapendo che poi per gara tre e gara quattro avremmo avuto il favore del campo, giocando al PalaEvangelisti.

Obiettivo gara 2 Ora però sarà importante fare bene in gara due, dimenticando rapidamente tutto ciò che di negativo, a livello psicologico, ha comportato la sconfitta, concentrandosi sull’obiettivo.  E coach Paolini, in tutto questo, è maestro, perciò spetterà solo a lui il delicato compito di far sbollire rabbia e tensione, per evolverle in forte agonismo. Abbiamo assolutamente bisogno di ritrovare noi stessi, il resto verrà automatico e con enorme facilità.

Recuperare gli assenti La speranza è quella recuperare più in fretta possibile le figure fondamentali del nostro gioco, che hanno reso possibile questo sogno. Da diverse settimane infatti la forma fisica di alcuni giocatori, a dir la verità troppi giocatori, non è al massimo e questo condiziona enormemente la loro tenuta del campo. Arrivare ai play off, momento qualificante dell’intera stagione, e non essere al meglio crea non pochi problemi, perché questo tipo di   sfide, per loro natura, richiede un’intensità tale da non ammettere giocatori a metà. E nonostante, in casa Liomatic, fossero tre i giocatori non al top della condizione (oltre ai già convalescenti Poltroneri e Cutolo), con grande cuore i cinque, di volta in volta, chiamati sul parquet da coach Paolini hanno dato l’anima, arrendendosi solo sulla sirena finale. Simone Bonamente, Giacomo Chiatti, Davide Poltroneri e Marco Pazzi hanno fatto il possibile per non far pesare i loro deficit al resto della formazione. Per qualsiasi team  giocare i play off, in questa situazione, sarebbe stato davvero molto difficile.

Serata sfortunata A tutto ciò, poi, va addebitata una serata sfortunatissima al tiro, con percentuali estremamente basse, che hanno complicato ulteriormente il quadro. La palla, infatti, faticava ad entrare, sia da sotto, che dalla lunga distanza. Il tabellone con profonda arroganza ogni volta “risputava” i nostri canestri, fiaccandoci psicologicamente. Se solo avessimo segnato i tiri liberi concessi  dagli arbitri, molto probabilmente saremmo andati pari e invece ai liberi abbiamo avuto scarsa precisione (58% contro l’88% dei bresciani). Ma le note negative non si fermano qui, perché a peggiorare la situazione ci hanno pensato gli arbitri, con chiamate spesso molto discutibili, che hanno caricato di falli i nostri giocatori fin dalle battute iniziali.  L’incontro, pur essendo molto teso e intenso, è stato per lo più corretto, giocato con sportività da entrambe le parti.

Il match Ma andando a rivedere il film della partita, Perugia nei minuti iniziali parte bene, con cattiveria e voglia, andando subito in vantaggio e tentando l’allungo con i canestri di Bonamente e Caroldi. I padroni di casa però non ci stanno: Farioli insacca i liberi, Rezzano infila la tripla del vantaggio e Bushati porta a +5 i suoi. Nel finale di tempo Baldi Rossi, per Perugia, accorcia dalla lunetta ed il primo tempo si conclude sul punteggio di 21 a 17, per la Centrale del Latte. Il secondo quarto, per i primi tre – quattro minuti, non vede segnare un canestro. A sbloccare l’equilibrio ci pensa un tap-in di Crow. La Liomatic però è in difficoltà, allora Brescia ne approfitta e allunga fino al + 11.  Musso, Carenza e Poltroneri, non mollano e ricuciono le distanze. Si va a riposo sul  36 a 31 per i padroni di casa. Terzo periodo: si torna in campo sul filo dell’equilibrio, rotto soltanto a metà tempo dai canestri dei ragazzi di Coach dell’Agnello che vanno sù, fino a + 12, trovando il massimo vantaggio. I grifoni provano a stringere il gap, ma il divario resta costante: il terzo quarto si chiude sul  55 a 44. Arriva l’ultimo periodo e la Liomatic prova a portarsi sotto, ma viene, continuamente, ricacciata dalle tre triple di Stojkov, bravo e fortunato ad infilare canestri  improbabili. Miracolato. Per Bonamente e compagni i minuti scorrono, ma, purtroppo, le distanze restano, consegnando gara uno a Brescia.

Top scorer Per la Centrale del Latte i migliori sono stati Bushati (16 punti con 2/4 da tre ed il 100% ai liberi con +22 di valutazione) e Stojkov (13 punti con 3/4 da tre e 4 palle recuperate). Per Perugia buone le prove di Caroldi (16 punti con 7/10 ai liberi e 3 palle recuperate per un +20 di valutazione) e Bonamente (12 punti con 5/8 da due e 3 palle recuperate).

Gara 2 Ora si aspetta gara 2, martedì alle 21.00 sempre al San Filippo. Diretta radio, anche per gara due radiocronaca diretta a partire dalle 21 della partita su Radio Bresciasette, ascoltabile, on line, sul sito dell’emittente: http://www.bresciaonline.it/Aree/Tempo_libero/RadioBresciasette

 

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