Rugby di solidarietà e speranza. La realtà della palla ovalelo scorso luglio ha regalato un sorrito ad Andrea, un ragazzo disabile: cinque giocatrici dell’Umbria rugby ragazze lo scorso luglio lo hanno spinto fino alla cima del Monte Vettore e ora saranno premiate lunedì nella sala Newton di Città della scienza a Napoli; sono tra le quattro vincitrici della nona edizione del premio nazionale ‘L’Amico Atletico’ promosso in ambito nazionale dalla Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus, in project partner con Ubi Banca Popolare di Ancona.

Urr La storia del rugby umbro riflette lo spirito e il tema centrale dell’edizione 2015 del premio ‘Passione e Professione’. In estate Serena Settembri, Federica Cipolla, Angelica Cerasi, Sara Marcorelli e Ginevra Cimino insieme agli amici dell’Associazione Zavka e del Cai di Terni hanno spinto fino in cima al Monte Vettore un ragazzo disabile, Andrea, con l’ausilio di una carrozzina speciale chiamata Joelette. Una storia che nella semifinale del premio che si è tenuta a Perugia (l’altra si è svolta a Pescara) ha colpito l’intera platea, a cominciare dai vertici del Coni regionale fino a tutti gli altri atleti presenti, per la particolare sensibilità mostrata verso l’integrazione sociale, attraverso lo sport, di persone con handicap fisici.

Premio «Non tutti possono diventare Campioni dello sport, ma tutti, con i loro stili di vita, possono diventare Campioni di comportamento, rappresentare un modello e, magari fare della propria passione una professione». Questa la declinazione che la Fondazione Cardinaletti ha voluto dare al premio ‘L’Amico Atletico 2015’. Insieme alle Ragazze dell’Umbria Rugby, presenti con il coach Sergio Depretis, anche lui salito in cima al Vettore per spingere la Joelette con Andrea, saranno premiati la kenyota Ruth Chebitok già premiata dall’assessore comunale di Terni Emilio Giacchetti, l’atleta  tesserata per l’Athletic Terni che alla Maratonina di Pistoia rinunciò a superare la rwandese Claudette Mukasakindi colpita da crampi nei metri finali, il velista e imprenditore anconetano Alberto Rossi che a Barcellona con la sua barca ‘Enfant Terrible’ si è laureato per la quarta volta Campione mondiale di vela Orc ed infine il palermitano Luigi Costanzo, malato di poliomielite da quando aveva appena 18 mesi di vita, ma la cui passione incrollabile per lo sport lo ha portato a giocare con la Polisportiva CSI Foligno basket in carrozzina, prendere il brevetto per la subacquea e partecipare a gare con la handbike.

Finalissima Lunedì 16 novembre a Napoli, saranno consegnati anche i Premi ‘Vincenzo Cosco’ alla memoria e Ussi Campania, oltre ad un premio speciale al miglior video sulla inclusione sociale. Molti sono gli atleti testimonial che, negli anni, hanno dato la loro adesione al progetto della Fondazione Cardinaletti: Demetrio Albertini, Federica Lisi Bovolenta, Jean Claud Blanc, Stefano Cerioni, Yuri Chechi, Andrea Cionna, Bruno Conti, Vincenzo Cosco, Sandro Cuomo, Elisa Di Francisca, Andrea Giovi, Josefa Idem, Luigi Lamonica, Andrea Lucchetta, Michele Maggioli, Roberto Mancini, Luca Marchegiani, Dino Meneghin, Pietro Mennea, Adriano Panatta, Gianluca Pessotto, Francesca Porcellato, Paola Protopapa, Gianni Rivera, Mason Rocca, Alberto Rossini, Arrigo Sacchi, Debora Sbei, Alessandra Sensini, Giovanna Trillini, Giusy Versace, Valentina Vezzali, Beatrice Vio, Andrea Zorzi e tanti altri.

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