Tesser (foto Settonce)

di M.R.

Non è ufficiale ma alla base delle sue parole si legge un velo di tristezza, un’umiltà che chiede rispetto e anche intenzioni piuttosto chiare: Tesser dà l’addio alla società rossoverde lasciando dietro di sé il dispiacere di molti tifosi: «È un signore – dicono in molti». Marcello Viali, riferendosi ai tifosi: «La Ternana siamo noi».

TIMELINE CAMPIONATO FERE

Campionato 2014/15 Salvezza è stata fatta, la squadra rossoverde militerà in serie B anche il prossimo anno. La gioia dei tifosi sugli spalti, nonostante il  rumore della pioggia, è arrivata forte e chiara venerdì sera dopo la vittoria col Varese, ma quando si sono spenti i riflettori sul manto erboso del liberati e si sono accesi quelli della sala stampa, anche l’attenzione si è spostata. In particolar modo hanno senza dubbio colpito le dichiarazioni di mister Tesser ai microfoni di Umbria 24: «Credo che questa sia la mia ultima partita sulla panchina della Ternana. È stata un’esperienza emozionante ma anche difficile. Ancora non ho parlato con la società, ma credo che la mia avventura termini qui».

TESSER PRONTO ALL’ADDIO: VIDEO
TERNANA-VARESE 2-0: FERE SALVE

Il dopo Varese e il dopo Tesser Avendo ascoltato le parole dell’ex Novara, la sensazione dei tifosi è che quelle dichiarazioni lascino effettivamente poco all’immaginazione e tutti parlano come se quell’addio fosse già stato messo nero su bianco. Umbria 24 sabato mattina ha misurato gli umori di diversi tifosi, spaziando dagli assidui frequentatori delle Curve, passando per gli affezionati ad un posto nel settore Distinti. E la frase che ripetono in molti è: «Peccato! Una grossa perdita, è una persona seria».

Pensieri rossoverdi «Mancherà, ha rappresentato l’80% della salvezza delle Fere»; «Un signore. Tesser è forse uno dei migliori allenatori italiani che sia mai venuto a Terni, purtroppo ha trovato una dirigenza non all’altezza, che ha ben pensato di non rinnovargli il contratto dopo aver fatto correre una Fiat 500 quasi come una Ferrari»; «A me sinceramente dispiace molto, l’ho sempre valutato un grande professionista, serio e preparato; credo anche sia una gran brava persona, sempre presente anche nei momenti tristi per la città come la morte di David; mi dispiace ma lo capisco se vuole andarsene, credo che il problema sia nella società. Speriamo che ci sia un rinnovamento in meglio. Lui è un galantuomo, mai si è pianto addosso nonostante tutto… Un signore»; «Sì è preso responsabilità che non erano sue ed era in prima fila dietro i cancelli a prendere i fischi e a parlare coi tifosi».

Apprezzamenti «Un tipo serio, schiena dritta, che non si è mai pianto addosso, mai lamentato e ha puntato tutto sulla gestione del gruppo. La società ha avuto in questa particolare fase la fortuna di trovare la persona giusta. Forse succederà di nuovo – spera qualcuno – oppure continueranno a susseguirsi voci di vendita fino alle porte della preparazione per poi ritrovarsi in ritiro con 8 giocatori e senza tecnico?»; «Sicuramente sono molto molto dispiaciuta perché oltre ad essere molto preparato e competente a livello tecnico è anche una persona di grande umiltà e umanità. Purtroppo questo va imputato alla solita  società che da anni e anni si dimostra totalmente assente e disinteressata». «Ha compiuto un mezzo miracolo e non è stato apprezzato a sufficienza: ha preso la vecchia squadra a campionato inoltrato, è rimasto in rossoverde con a disposizione una squadra costruita da altri e non adatta al suo metodo,è stato un signore a traghettarla fino a questa difficile salvezza, ma ora basta; non è l’ultimo arrivato, ha una storia alle spalle meriterebbe maggiore rispetto».

Marcello Viali Visto il coro unanime di voci, a sostegno di Tesser e talvolta di dissenso nei confronti della società, solo di uno storico tifoso della Curva Est e tecnico di calcio abbiamo inteso inserire nome e cognome, previo consenso, perché tra i ternani ascoltati l’unico che ha espresso un parere diverso: «Ora tutti a ringraziare squadra e allenatore – scrive sul suo profilo Facebook – vorrei umilmente farvi notare che i lor signori sono pagati per fare il gioco più bello del mondo ( cosa che noi piccoli allenatori e giocatori del mondo dilettantistico facciamo , gratis, con serietà e abnegazione tutte le settimane). Vorrei farvi semplicemente notare che il grazie va solo ai tifosi che sotto un diluvio anche ieri come sempre erano lì al proprio posto in curva o in distinti, giovani o anziani, a tifare e soffrire per un amore chiamato ternana. Cambiano i giocatori, allenatori, presidenti ma noi no. Noi saremo sempre lì a tifare per i nostri colori con i fratelli che non ci sono più, ma che vivranno sempre nei nostri cuori, con quei ragazzi daspati ai quali non è permesso entrare. La ternana siamo noi».

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