di Francesca Torricelli
Il sogno è finito. Non è stato accolto il reclamo della Ternana Futsal, in merito alla partita di ritorno dei quarti di finale play off, contro il Real Statte Taranto. Ma dalla società ternana arrivano nuove contestazioni.
Le sanzioni Il 30 aprile è arrivato il verdetto, con grande beffa per le ‘ferelle’. Non è stato accolto il ricorso società rossoverde, sull’omologazione del risultato della partita fra lo Statte e la Ternana, viziato da un errore tecnico dell’arbitro sul secondo gol della società ionica. Oltre a questa notizia, ne è arrivata un’altra shock: la Ternana è stata multata di 500 euro perché lo staff tecnico, una volta allontanato dall’arbitro dal terreno di gara durante la partita, rivolgeva ingiurie all’arbitro stesso. Ma la sorte peggiore è quella di Simone Pierini, allenatore delle ragazze: lunghissima squalifica, fino al 31 dicembre 2013, con l’accusa di ingiurie e di tentata violenza verso uno degli arbitri, dall’esterno del campo. Al suo vice, Simone Luconi, è andata meglio, se la caverà con tre giornate.
Ennesimo ricorso Massimo Basile, vicepresidente della Ternana Futsal, dopo le sanzioni, ha immediatamente presentato l’ennesimo ricorso verso questa partita. Tramite i suoi avvocati fa sapere che, quanto riportato dall’arbitro nel suo referto post gara, è privo di fondamenta. Pierini è stato clamorosamente scambiato con un’altra persona. Dalla società dicono: «A tutela dei nostri tesserati, abbiamo presentato denuncia alla procura federale per lesione d’immagine, scambio di persona e false dichiarazioni dei direttori di gara. Ci dispiace prendere atto che, oltre a un grossolano abbaglio durante la gara, da parte di uno degli arbitri, ci sia stato un atteggiamento di questo tipo, nel redigere il referto. Come società abbiamo sempre sostenuto la classe arbitrale, che con tanto sacrificio, ogni domenica, contribuisce al corretto svolgimento del campionato. Sicuri che la verità emerga, rinnoviamo piena fiducia nelle autorità competenti».
