di F.T.
«Ci vediamo lunedì alle nove meno dieci». Un’idea come tante altre, lanciata dall’Amatori podistica Terni. Nel giro di un mese è diventata un must. La prima volta erano in dodici, poi il numero dei partecipanti – appassionati di vari gruppi sportivi – è cresciuto fino a raggiungere e superare quota cento. Il podismo nel sangue, ma anche la voglia di rappresentare una coscienza sociale.
Per Sergio Lunedì 29 luglio all’appuntamento si sono ritrovati in 120, pronti per affrontare un allenamento sulla distanza dei 7 chilometri e mezzo, lungo i marciapiedi e le piste ciclabili della città. Chi di corsa e a ritmi quasi da ‘prof’, chi camminando. Ma tutti consapevoli di quanto fosse giusto essere lì, come e più di altre volte. In ricordo di Sergio Secci e di tutte le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980.
Serata speciale «Il colpo d’occhio nel vedere così tanti partecipanti, appartenenti a tutti i gruppi ternani, è stata un’emozione – racconta Fabio Laoreti, presidente dell’Amatori podistica Terni -. La serata ha commosso anche la signora Lidia Secci, madre di Sergio, che ha voluto complimentarsi con i partecipanti. L’obiettivo di tutti noi sportivi non è solo quello di promuovere una pratica corretta, in amicizia, ma anche di rappresentare dei valori umani e sociali condivisi dalla comunità».
