di Tommaso Sabatini
Ami e lenze pronti. Esche in allestimento. Quasi tutto pronto, insomma, per domenica 24 febbraio, quando prenderà il via la stagione della pesca. Con l’avvio di quella alla trota sarà possibile, fino a domenica 6 ottobre, per i seimila ternani possessori di regolare tesserino, praticare questo sport sui fiumi locali. Oltre alle trote, nel guadino potranno finire anche lucci, coregoni e anguille.
Le acque Claudio Vici, Presidente di Arci pesca Terni, spiega che quest’anno la situazione dei corsi d’acqua locali non è delle peggiori: «Stiamo svolgendo in questi giorni, insieme alla provincia, l’immissione di trote fario nei fiumi del territorio. Le condizioni delle acque sono abbastanza buone, le piogge e le nevicate di questi ultimi giorni fanno ben sperare e, tempo permettendo, il domenica 24 sarà una bella e divertente giornata per tutti gli appassionati».
Ripopolamento La settimana scorsa nel fiume Nera sono state immesse circa 20 quintali di trote di lunghezza compresa tra i 22 e i 25 centimetri, provenienti dal Centro ittico di Terria e gestito dalla Provincia di Terni. Nei prossimi giorni sono previste altre semine lungo il fiume Velino (6 quintali) e presso il lago di Piediluco (5 quintali). Sabato 23, invece, altri 10 quintali di trote saranno immessi lungo il torrente Chiani, nei pressi di Orvieto e nel torrente Aia a Narni. Oltre al pagamento del bollettino regionale, tutti i pescatori sono obbligati a ritirare un tesserino dove devono riportare le quantità e le specie di pesce catturato nel corso della stagione. Il tesserino deve poi essere riconsegnato alla provincia, così da poter programmare nella maniera migliore gli interventi di ripopolamento anche per altri tipi di pesce.
