di S.F.
Derby e magia di Falletti in archivio, i rossoverdi tornano a ‘confrontarsi’ con il ‘Liberati’. L’avversario numero uno della Ternana finora è stato il proprio fortino, inviolato dalla formazione di Tesser nelle sette gare disputate in campionato. Ora l’ottava chance al cospetto del Catania di Giuseppe Sannino, senza vittorie in trasferta ma in ascesa dopo un deludente avvio. Per il tecnico veneto ennesima emergenza, questa volta in mediana: Antonio Palumbo è pronto al debutto. Diretta su Umbria24 dalle 15,00.
TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA
Il regista Nicolas Viola, 17 su 17 da titolare tra campionato e Coppa Italia, e Martin Valjent, primo sostituto in quel ruolo del centrocampista calabrese. Il rischio forfait per entrambi è concreto – distorsione alla caviglia per Viola, affaticamento muscolare per lo slovacco –, Tesser tuttavia mantiene qualche speranza: «Non si sono allenati oggi, entrambi in dubbio e saprò solo sabato mattina se potrò utilizzarli. Spero di recuperarne almeno uno,Nicolas con un’infiltrazione potrebbe farcela, sarà tutto da valutare. Martin ha avuto una leggera elongazione, si porta dietro l’affaticamento da un po’. Vedremo, Viola ha una gran voglia di stringere i denti ed esserci».
La chance Russo sta bene, ma non – «ha fatto appena due-tre allenamenti completi nell’ultimo mese, spiega Tesser – per partire dal primo minuto. E allora ad ‘approfittarne’ potrebbe essere Antonio Palumbo, provato da titolare nel 3-5-1-1 schierato durante la ‘rifinitura’. Tesser crede ciecamente nel centrocampista campano ’96: «Gioca lui se gli altri non ci sono, ragazzino di ottima qualità tecnica, avrà prospettive molto buone. L’unica incognita è che il Catania ha tanta fisicità e qualità tecnica, non un avversario ideale per l’esordio. Lui è tranquillo e ha fatto una bella seduta stamattina». Il tecnico veneto si prepara dunque a lanciare il terzo ‘Primavera’ dopo Boninsegni a Reggio Calabria – ultima gara dello scorso campionato – e Taurino, in campo a Chiavari.
Fiducia Buoni i riscontri per il 3-5-1-1 nel trittico Bari-Spezia-Perugia. Tesser mette nuovamente da parte il 4-3-1-2 e dà fiducia al modulo che ha assicurato maggior copertura difensiva ai rossoverdi: «Con il rombo siamo più corti, ma con la difesa a tre copriamo meglio sugli attacchi avversari. Contro il Catania dovremo essere propositivi e spensierati, la cosa sbagliata sarebbe concedere il possesso e far giocare solo loro». Retroguardia composta da Meccariello, Bastrini e Popescu, Fazio e Vitale confermati sulle corsie esterne con Bojinov dietro l’unica punta Avenatti. Accanto al regista giostreranno Crecco e Gavazzi. Ventidue i convocati, out Ferronetti, Eramo, Dianda, Masi e Gava.
GUARDA L’INTERVISTA AD ATTILIO TESSER
La leadership Qualche perplessità al momento del suo arrivo, dissipate pian piano nello sviluppo del suo cammino rossoverde. Valeri Bojinov è pronto per trascinare la Ternana verso una difficile salvezza: «Ha uno spirito caratteriale – osserva il tecnico veneto – molto forte e lo sta trasmettendo alla squadra. Non solo carica a parole, ma è leader anche con i fatti. Basti pensare a come è uscito con il sorriso a Bari e come rincorre, sacrificandosi, dietro agli avversari. È un bene che ci sia qualcuno che riesca a spronare i compagni». Una battuta anche sulla settimana di Falletti, assoluto protagonista al ‘Curi’: «Sembra rinato, è andato a duemila all’ora negli allenamenti».
Mix completo «Una squadra forte – commenta Tesser sui rossoazzurri –, abbina qualità elevatissima a fisicità molto importante. Una formazione ‘argentina’ che ha nel proprio DNA lo spirito di lotta. Giocano molto centralmente con questo 4-3-3 mascherato in un 4-3-1-2, poi in passato Sannino ha messo in campo il 4-4-2. Il Catania è completo, ma nella singola partita può succedere di tutto e noi dobbiamo crederci. Serve lo spirito battagliero visto nel secondo tempo di Perugia».
Catania Tesser ritrova sulla sua strada Giuseppe Sannino, affrontato sei volte tra il 2009 e il 2012 in Lega Pro, Serie B – alla guida del Varese – e Serie A, con il Siena. Un solo successo nelle prime sei partite, poi la svolta con il passaggio al modulo preferito dal tecnico campano, il 4-4-2: da allora, in sei giornate, raccolti tredici punti. 4-4-2 camaleontico tuttavia quello dei rossoazzurri che, grazie alla duttilità di Rosina, può trasformarsi in diverse soluzioni a partita in corso: 4-3-1-2 o 4-3-3, disposizione tattica che vedrebbe l’ex Zenit accompagnare nel tridente Calaiò e Leto, mentre nell’1-0 sul Latina Sannino ha modificato in itinere la squadra disegnandola con un 3-5-2. Efficiente e costante – 6 gol e 3 assist ciascuno per Calaiò e Rosina – l’attacco, in perpetua difficoltà invece la difesa: appena due i match conclusi a porta inviolata, con ben 8 gol sui 22 incassati (36.3%, dato più alto del torneo) di testa. Mal di trasferta per il Catania, una delle quattro squadre del campionato a non aver ancora vinto in esterna. Al ‘Liberati’ non ci saranno gli squalificati Escalante e Capuano, indisponibili Barišič, Gyömber, Castro, Peruzzi, Sauro e Martinho. Tra i venti convocati c’è Spolli, al rientro dopo il turno di stop sancito dal giudice sportivo.
Arbitro friulano A dirigere la sfida sarà Renzo Candussio. Quattro i precedenti per il ‘fischietto’ 37enne con i rossoverdi: contro Crotone e Cesena – due pareggi – in Serie B, mentre in Serie C una sconfitta a Taranto e un successo casalingo sul Foligno. Segna e Bindoni gli assenti, quarto ufficiale Anfuso di Barcellona Pozzo di Gotto. Candussio, 6 gare arbitrate nell’attuale stagione in Serie B, vanta la media ammoniti più alta: 43 in totale, 7 a partita.
