di Massimo Colonna

Genitori troppo invadenti e ragazzi da tutelare, qualche osservatore di troppo che potrebbe ‘rubare’ segreti alle baby Fere. E così le squadre nazionali del settore giovanile della Ternana si alleneranno per tutto l’anno, escluse le amichevoli, a porte chiuse.

Allenamenti delle giovanili a porte chiuse E’ la decisione presa dallo staff rossoverde che in conferenza stampa ha annunciato le novità che riguardano proprio i giovani calciatori. Decisione che, spiegano dalla Ternana, ricalca quella già intrapresa da «tutti i club professionisti». In sostanza dunque i genitori di calciatori di 15,16 anni a salire non potranno assistere agli allenamenti dei figli. Una scelta che certo toglie romanticismo al calcio e magari anche spensieratezza ai più giovani, che magari in un allenamento cercano anche un momento di svago senza l’assillo del ‘calcio quello vero’.

Genitori invadenti «Abbiamo preso la decisione delle porte chiuse – ha spiegato Luciano Nonni, responsabile tecnico del settore giovanile delle Fere – per tutelare i ragazzi. Di certo non ce l’abbiamo con i genitori. A volte però mamme e papà sono troppo invadenti, oppure abbiamo avuto degli osservatori che hanno assistito alle nostre sedute e per questo vogliamo tutelarci». Sin dai prossimi allenamenti dunque le formazioni nazionali, ossia gli Under 15, Under 16, Under 17 e la Primavera, disputeranno tutte le sedute senza pubblico. Con i genitori che potranno entrare soltanto per le amichevoli infrasettimanali o durante le pause del campionato.

Niente osservatori «E’ un provvedimento adottato già da tutte le formazioni professioniste – spiega Nonni – e che non vuole danneggiare i genitori, bensì tutelare i ragazzi. In più abbiamo dei gemellaggi con Terni Est, Olympia Thyrus, Campitello, Narnese, Bosico e Campomaggio, per cui puntiamo ad aprire le porte degli allenamenti quando ci saranno esponenti di questi club che vorranno magari organizzare visite o sedute congiunte”. Resta da capire ora come la prenderanno i genitori dei piccoli rossoverdi.

@tulhaidetto