di S.F.
Sei lunghi mesi e otto partite di campionato, tra beffe, rimpianti e prestazioni macchiate da errori individuali. Tanto era durato il digiuno casalingo della Ternana, interrotto ieri contro il Catania grazie a Felipe Avenatti e una prova non particolarmente brillante, ma combattiva e di sostanza del gruppo rossoverde. Un ostacolo finalmente superato dalla formazione di Tesser, in serie positiva da quattro giornate e in piena fiducia in vista dell’anticipo di venerdì a Frosinone, seconda forza del campionato.
TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA
Porta impenetrabile Due reti al passivo – una su azione – e tre gare su quattro con la porta rossoverde imbattuta. Score difensivo in ascesa con il passaggio al 3-5-1-1: miglior copertura della propria metà campo e meno conclusioni degli avversari. Un cambio di tendenza netto rispetto alle precedenti performance del reparto arretrato, spesso punito da distrazioni del singolo. Ci ha pensato poi Brignoli a evitare la marcatura rivale nell’unica limpida occasione da rete a favore del Catania, contrastando bene su Calaiò. Lo stesso Brignoli che ha poi regalato un brivido inatteso al tifo rossoverde, bloccando il colpo di testa di Piermarteri nel quarto minuto di recupero dopo un’uscita tutt’altro che impeccabile. Ottima – punto debole denotato in diversi match – la difesa delle ‘Fere’ sul gioco aereo. L’unico passaggio a vuoto nei tre minuti conclusivi del primo tempo, con un mini assedio del Catania improduttivo per gli uomini di Sannino.
I subentrati Positivo l’impatto dei tre giocatori entrati nel secondo tempo, Janse, Russo e Ceravolo. L’olandese si è disimpegnato con ordine in fase difensiva, non consentendo al Catania di affondare sulla corsia destra. La grande occasione del raddoppio per l’attaccante calabrese è invece derivata da un assist dell’ex Lumezzane, bravo e sfortunato poi a seguire l’azione e centrare il palo sul passaggio arretrato del compagno. Ternana, a quel punto in superiorità numerica per l’espulsione di Leto, che ha concesso ben poco alla formazione etnea, trainata per lo più da giocate individuali di Rosina. Continua tuttavia l’astinenza dal gol di Fabio Ceravolo, giunto al sesto incontro – 311 minuti – di fila senza marcatura: migliorabile, ma non è una novità, la ‘freddezza’ sottoporta. Bojinov lo ha sopravanzato nelle gerarchie di Tesser e non sarà semplice riguadagnarsi la maglia da titolare.
L’assistman Partita in chiaroscuro per Luca Crecco. Tanta corsa e dinamismo per l’ex ‘Primavera’ della Lazio, confusionario però in diverse circostanze nel gestire la sfera e trovare i giusti movimenti in campo. Prestazione in crescendo nella ripresa, timbrata poi dall’assist – il secondo in campionato – per il gol di Felipe Avenatti: nuova combinazione vincente tra i due dopo quella ai danni dell’Avellino.
Una liberazione Sei mesi senza i tre punti casalinghi, un fardello che la Ternana ha fatto fatica a scrollarsi di dosso. Dopo il punto conquistato a Perugia, un altro risultato importante per dare un’ulteriore iniezione di fiducia alla squadra: «Siamo contenti – spiega il capitano Fazio –, al ‘Liberati’ non si vinceva da tanto tempo. Ci siamo riusciti pur rischiando qualcosa negli ultimi dieci minuti, non abbiamo concretizzato due-tre occasioni da gol create. In settimana avevamo avuto dei piccoli problemi e alla fine abbiamo dato tutto per ottenere i tre punti. C’è stato lo spirito giusto».
Tackle d’acciaio Spirito battagliero messo in evidenza in particolar modo poco dopo l’avvio del secondo tempo dallo stesso Fazio, protagonista di una scivolata tanto decisa quanto pulita su Leto: «Non so se quell’intervento li ha innervositi o meno, fatto – continua Fazio – sta che non riuscivano a trovare la giocata. Noi invece abbiamo accelerato trovando il gol con Avenatti. Da oggi subito testa al Frosinone. Dobbiamo rimanere compatti e umili, qualche sassolino ce lo toglieremo in questo modo».
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Convinzione in ascesa Dal passaggio al 3-5-1-1 otto punti conquistati in quattro sfide. Il segreto non risiede nel cambio tattico secondo Fazio, ma nell’atteggiamento mentale: «Non conta tanto il modulo, ma la testa. C’è stato un periodo dove ci andava tutto contro, al primo errore subivamo gol. C’è convinzione in noi in questo momento, se vengono risultati e fai la giocata giusta si può fare bene». Per Fazio infortunio di natura traumatico al ginocchio proprio in seguito al tackle su Leto: la sua presenza per Frosinone è in dubbio.
Doppia cifra vicina Sei in campionato – «il gol a Perugia è di Falletti, era dentro», ribadisce tuttavia Avenatti –, due in ‘Tim Cup’ e una doppia cifra stagionale di realizzazioni sempre più vicina per l’uruguaiano, al terzo gol vittoria dopo quelli marcati contro Bari e Vicenza. Stop mancino a mandare fuori tempo Spolli e sinistro chirurgico, una rete di pura tecnica per lui: «Abbiamo avuto occasioni sia nel primo che nel secondo tempo, eravamo convinti di poterla vincere. Sono stato bravo – prosegue Avenatti – ad approfittare dello spazio che hanno lasciato dopo l’espulsione. Siamo tutti decisivi, non solo io, ognuno dà il suo apporto per arrivare al massimo, stiamo facendo bene. Ora siamo più fiduciosi di potercela giocare con chiunque, il Catania è una delle migliori del torneo e ci siamo riusciti».
Mastino romeno Quando c’è da metterci la gamba non si tira indietro Ștefan Popescu. Anche ieri duelli fisici per nulla facili da affrontare per il difensore, alle prese con la fisicità e l’esperienza di due attaccanti di livello quali Leto e Calaiò. Sfide vinte più volte da Popescu, una certezza ormai per il reparto arretrato rossoverde: «Abbiamo fatto une bellissima partita contro una grande squadra. C’è stata cattiveria e determinazione, per questo siamo riusciti a vincere la prima partita in casa. Il merito – afferma il 21enne difensore – è di tutti, non solo di due-tre giocatori singoli, ci impegniamo sempre e siamo una squadra vera. Con questo sono quattro risultati utili di fila, ora però ci servono ulteriori punti nelle gare rimanenti perché ne abbiamo bisogno per alzarci in classifica».
16° giornata, la classifica
Carpi 30
Frosinone 29
Livorno, Spezia, Avellino, Trapani 25
Virtus Lanciano 24
Bologna, Perugia 23
Modena, Pro Vercelli 21
Vicenza 20
Catania, Brescia, Bari, Ternana 19
Pescara, Varese 17
Virtus Entella 16
Cittadella, Latina, Crotone 14
