di S. F.
Una Ternana con tanti dubbi, dal mercato alla situazione societaria, e poche certezze. A tre giorni dal termine del ritiro di Norcia e a undici dal debutto ufficiale in Coppa Italia, la rosa a disposizione di Attilio Tesser resta ampiamente sottodimensionata e composta per lo più da ‘Primavera’ e ‘Under’. Squadra giovane dunque, l’ideale per il presidente Francesco Zadotti, che a Umbria24 parla delle varie problematiche legate alla società di Via Aleardi.
Trattativa per la cessione La questione andrà per le lunghe, sempre se cessione sarà. Il presidente Zadotti spiega: «Non è come acquistare un paio di calzini. Si tratta di un impegno economico di un certo rilievo, ci vuole tempo. Ci sono una serie di documentazioni che vanno e vengono, ognuno vuol vedere i propri interessi. Si andrebbe a cedere il 100% della società, è possibile – sul 29,2%, ovvero il 51% di Longarini in Sviluppo Editoriale srl, grava il sequestro giudiziario delle quote – con le dovute garanzie».
Il ‘giallo’ cagliaritano Ștefan Popescu e Marco Piredda in ritiro a Norcia. In prova secondo Tesser e il ds Cozzella, non così per Zadotti. ‘Chi fa per sé fa per tre’ si potrebbe dire, circostanza anomala in una società calcistica: «Sì, li ho portati io – spiega il presidente rossoverde –, non devo chiedere il permesso a nessuno. Sono due ragazzi che hanno futuro per me e abbiamo trovato l’accordo con il presidente del Cagliari».
Riduzione dei costi «Non dovrebbe farlo solo la Ternana – commenta Zadotti – perché il ‘salary cap’ imposto da Abodi lo devono rispettare tutti, e forse qualcuno lo fa. Se si sfora il tetto massimo, la differenza viene prelevata dal contributo, ovvero niente rispetto al mercato reale. È una mossa forzata sostanzialmente, diventa difficile altrimenti gestire una società di Serie B».
La visione di Zadotti Parlando di come dovrebbe funzionare il mercato nelle leghe professionistiche italiane, il presidente delle ‘Fere’ spiega che «la logica dovrebbe essere che i migliori giocatori della Lega Pro vadano in Serie B, e in A salgano i più forti del torneo cadetto. E invece in B vanno i peggiori della A, questo non è in linea con le possibilità economiche delle società». I ricavi della B, continua Zadotti, sono «pubblicità poco niente e pubblico da ridere, mentre ai costi vanno aggiunte le cinque squadre del settore giovanile che per obbligo devono essere mantenute».
Linea verde Il messaggio è chiaro: «Si punterà il più possibile sui giovani, poi ci sono i pochi contratti pluriennali che già abbiamo, quali Avenatti, Falletti, Ceravolo, Antenucci, Masi, Ceravolo, Fazio, Valjent. La mia impostazione è quella di procedere con contratti annuali, poi ci sono le eccezioni citate». I tagli comunque riguarderanno anche il settore giovanile, ma Zadotti assicura che «il progetto per il centro sportivo rimane in piedi, ci puntiamo in maniera seria».
La posizione su Tavecchio Il dipartimento immigrazione e il coordinamento immigrati della Cgil di Terni hanno recentemente esortato con una lettera aperta la società di Via Aleardi a prendere posizione contro la candidatura di Tavecchio: «Secondo me non voleva essere né offensivo né razzista, si esprime così. Certo, non si parla in quel modo. Poi vedremo l’11, c’è un assemblea e valuteremo. Lo conosco poco e dico che non è razzista, si è espresso malissimo, indifendibile rispetto alle sue dichiarazioni. Però non dobbiamo strumentalizzarla troppo quest’uscita».
Brivido Antenucci «Noi vogliamo tenerlo – afferma Zadotti in merito al capitano rossoverde – e lo terremo, però si dà un valore eccessivo a questa situazione, allora magari arriva il Manchester che lo vuole e non si può far nulla. Un giocatore importantissimo, chiaro, ma non si può dire che non abbia nessun costo, non è così».
Le aspettative Dalle speranze estive dello scorso anno alla confusione attuale. L’approccio per la prossima stagione è più cauto: «Nel campionato passato eravamo certi di poter fare un torneo quantomeno tranquillo, di centro-alta classifica, cosa che non è avvenuta. Le previsioni sono sempre aleatorie, posso dire che magari quest’anno faremo bene. Non si tratta di vivere alla giornata, abbiamo programmato, ma in generale cercheremo di fare meglio spendendo meno».
Eramo e Vitale Dovrebbero concludersi a breve, entro le prossime quarantotto ore, le trattative per l’acquisizione dei due calciatori. Zadotti preferisce mantenere il profilo basso: «Ancora non ci sono le firme dei contratti. Li stiamo trattando e sono abbastanza vicini, tuttavia ancora non c’è nulla di definito».
Il blucerchiato in arrivo Più ottimista invece il ds Vittorio Cozzella in merito alla conclusione positiva delle due operazioni: «Eramo al 99% si fa, lo attendiamo entro giovedì in ritiro. Per Vitale c’è da pazientare qualche giorno». Infine una battuta sulla ‘spinosa’ vicenda legata a Popescu e Piredda: «A me risulta che siano in prova, poi vedremo», il commento laconico di Cozzella.
