Errore davanti a Ujkani per Ceravolo

di Francesca Torricelli

Finalmente. Dopo vari tentativi, anche Fabio Ceravolo, ha messo a segno il primo gol con la maglia della Ternana. L’attaccante, arrivato a Terni a gennaio, martedì sera, ha realizzato il gol del pareggio per uno a uno contro il  Lanciano. Un gol e un punto molto importanti

Un gol importante «Ci tenevo veramente tanto a questo gol – racconta Ceravolo – mi sentivo in debito verso i tifosi, che, nonostante tutto, mi hanno sempre sostenuto. Infatti, subito dopo il pareggio, sono andato a festeggiare sotto di loro. È decisivo, il loro sostegno». Questo gol «è stato importante, anche perché ci ha permesso di allungare verso la quota salvezza. Non era facile vincere martedì, perché il Lanciano era molto determinato, visto che erano sotto di noi in classifica».

Il Varese Sabato si gioca, in casa, contro il Varese e potrebbe essere la giornata giusta, per mettere una seria ipoteca sulla salvezza. «Sì – conferma Ceravolo – sarà fondamentale, per noi, sfruttare il fattore campo. Il Varese non viene da un buon momento, con le varie problematiche dalla panchina e noi dobbiamo approfittare di questa situazione psicologica. Siamo avvantaggiati». Ultimamente «ho scoperto una grande sintonia con Gianluca Litteri. Siamo molto diversi, lui è una punta più robusta, io posso sfruttare la velocità. Insomma, ci completiamo e – ammicca – possiamo davvero fare male».

Il contratto Il tuo cartellino è stato acquistato dalla Ternana a titolo definitivo ed il tuo contratto è fino a giungo 2016: «Sì, quando mi è stato proposto questo tipo di contratto, sinceramente, ci ho pensato qualche giorno e poi ho accettato con convinzione. In questo periodo, non si trova una società disposta a fare contratti così lunghi. Il calcio è cambiato e chi non dimostra difficilmente viene premiato. Posso dire, comunque, che non sono affatto pentito della decisione che ho preso».

Gli infortuni Domanda di rito, prima di ‘congedare’ l’attaccante rossoverde: ma di tutti questi infortuni che mi dici? Che clima c’è nello spogliatoio? «Guarda, ormai la prendiamo a ridere. È troppo strana questa cosa, anche perché nella maggior parte dei casi, sono infortuni gravi. Ma che dobbiamo fare? A Terni ho trovato un gruppo forte, sempre col sorriso e che non molla. Questo aiuta molto e la classifica, in parte ci da ragione».

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