di Simone Francioli
«Ci serve una prestazione importante e, se dovesse arrivare, sono sicuro che il campionato sarà un po’ più in discesa per noi. Faremo un grande incontro»: Domenico Toscano ne era certo, la Ternana avrebbe mostrato il suo vero volto nella sfida con il Novara e così è stato. Un’affermazione in grande stile, non solo nel risultato, ma anche in tutte le restanti componenti: gioco, qualità, quantità, spirito di sacrificio e cattiveria agonistica. Piemontesi tramortiti dalla ferocia e convinzione dei rossoverdi nel voler ‘aggredire’ e gestire la partita, sempre in controllo dei ragazzi di Toscano. Un risultato così ampio mancava dall’agosto 2011 quando, in Coppa Italia, fu il Giulianova ad essere sconfitto con il medesimo punteggio.
Antenucci Il capitano rossoverde si è reso protagonista dell’ennesima grande performance stagionale, raggiungendo la vetta della classifica cannonieri – sette le segnature, primato condiviso con Pavoletti – grazie alla doppietta realizzata sabato . Due reti che hanno messo in evidenza la qualità e la freddezza sotto porta dell’attaccante molisano, sempre più leader del gruppo rossoverde. «C’è da sottolineare la vittoria – afferma Antenucci -, poi è normale che fare gol è sempre bello. La vera soddisfazione è quando arrivano insieme ai tre punti, penso – prosegue – che oggi abbiamo fatto davvero una partita molto bella da tutti i punti di vista, come approccio, completezza e voglia di giocare. Ci siamo divertiti in campo, questa vittoria ci mancava tantissimo». Antenucci ha già superato lo score della passata stagione: sei reti in trentatré presenze nello Spezia.
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Farkas Il difensore è tornato a segnare in una gara di campionato – la prima in Italia – dopo quattro anni (l’ultima con il Vaslui, in Romania), firmando la seconda marcatura con i colori rossoverdi. Soddisfatto il centrale slovacco al termine del match: «Abbiamo lavorato tutta la settimana per questo successo, ora andiamo avanti. Anche a Lanciamo avevamo disputato una buona partita, noi – chiude Farkas – giochiamo il nostro calcio, come abbiamo fatto oggi. È una bella giornata per tutti».
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4-3-3 Perfetta l’impostazione tattica della squadra nello schieramento scelto dal tecnico rossoverde. La mediana composta da Miglietta, Carcuro e Maiello – quest’ultimo al rientro da titolare dopo le panchine con Juve Stabia e Lanciano – ha dato alla squadra ordine ed equilibrio in ambedue le fasi di gioco: giocatori sempre ben posizionati sia nello sviluppo offensivo che – rare occasioni in cui il Novara ha avuto l’opportunità di ripartire – nella protezione della retroguardia, in difficoltà solo sugli spunti personali di Gonzalez e Lazzari nel primo tempo. Ma l’apporto del centrocampista campano è stato essenziale soprattutto in attacco: tanto movimento sul centro-sinistra dove, coadiuvato da un Ceravolo in forma straordinaria – le ‘Fere’ sono riuscite spesso a creare superiorità numerica e mettere in crisi la catena di destra – Salviato su tutti – degli azzurri. Ottima anche la prova di Nolè, bravo a servire il pallone per l’1-0 di Antenucci e realizzare di testa il momentaneo 3-0. Positivi gli impatti di Rispoli, vicino alla marcatura nella ripresa con un preciso stacco aereo e Avenatti, entrato nel finale e decisivo nelle realizzazioni di Ceravolo e Farkas. L’obiettivo ora è dare continuità: la risalita verso zone più consone della graduatoria è iniziata.
Crotone Sabato prossimo al ‘Liberati’, nella seconda gara interna consecutiva, arrivano i calabresi guidati da Massimo Drago, sconfitti sabato in casa dalla capolista Virtus Lanciano.
