di M.F.
«Oggi siamo qui per fare chiarezza. Ieri c’è stato un dialogo tra me e la squadra a livello sportivo. Parlo anche a nome della mia famiglia e dico che con i giusti compromessi e determinate condizioni siamo pronti a proseguire l’impegno in piena autonomia nella Ternana. Metteremo dentro delle persone e ne rimuoveremo delle altre in ruoli chiave della società». Così la presidente della Ternana Claudia Rizzo in conferenza stampa sabato pomeriggio, pur senza concedere ai giornalisti la possibilità di fare domande. Annunciando un nuovo comunicato stampa per fare chiarezza, la società risponde così al sindaco Bandecchi che invitava la proprietà a rimettere il club sul mercato. «Si sta trovando la soluzione migliore per il bene della Ternana – ha fatto eco il capitano della squadra Capuano -. Sono ottimista perché stiamo raggiungendo un compromesso. La squadra sta pensando alla partita ma siamo convinti che la società non ci faccia mancare nulla».
Chiarezza «Oggi siamo qui per fare chiarezza. Ieri c’è stato un dialogo tra me e la squadra a livello sportivo. Parlo anche a nome della mia famiglia e dico che con i giusti compromessi e determinate condizioni siamo pronti a proseguire l’impegno in piena autonomia nella Ternana. Metteremo dentro delle persone e ne rimuoveremo delle altre in ruoli chiave della società». Così la presidente della Ternana Claudia Rizzo in conferenza stampa sabato pomeriggio, pur senza concedere ai giornalisti la possibilità di fare domande. La società ha risposto così al sindaco Stefano Bandecchi che, qualche ora prima, ha invitato la proprietà a rimettere il club sul mercato. «Si sta trovando la soluzione migliore per il bene della Ternana – ha fatto eco il capitano della squadra Capuano -. Sono ottimista perché stiamo raggiungendo un compromesso. La squadra sta pensando alla partita ma siamo convinti che la società non ci faccia mancare nulla».
Impegno In un comunicato preannunciato nel corso della conferenza stampa, la famiglia Rizzo ha confermato il proprio impegno per il club «anche se il progetto stadio-clinica rimane sub iudice». In questa direzione viene annunciato che le scadenze economiche del 16 dicembre saranno saldate integralmente, con l’obiettivo dichiarato di evitare qualsiasi rischio di ulteriori penalizzazioni in classifica e di rispondere alle attese della tifoseria.
La convenzione La proprietà spiega poi che la convenzione tra Stadium e Comune di Terni, insieme a una specifica determina comunale, è attualmente al vaglio di esperti indipendenti incaricati di verificarne la correttezza complessiva e l’eventuale presenza di conflitti di interesse. Su questo punto la famiglia precisa che, qualora emergesse la necessità, la questione verrà approfondita pubblicamente.
La situazione interna Ampio spazio viene dedicato alla situazione interna alla società. I Rizzo informano che l’amministratrice Pucci è stata revocata dall’assemblea dei soci, ma risulta ancora formalmente in carica perché, in concomitanza con la delibera societaria dell’11 dicembre, avrebbe attivato senza il consenso della proprietà una procedura legata alla gestione della crisi d’impresa. Secondo quanto riportato nel comunicato, questa iniziativa sarebbe stata motivata ufficialmente da una fase di tensione finanziaria, ma avrebbe avuto come effetto quello di impedire al dottor Fabio Forti, indicato dalla famiglia, di assumere il controllo operativo del club e di intervenire anche su alcuni contratti.
Il caso Pucci La famiglia Rizzo indica quindi i prossimi passaggi: verrà chiesta al Tribunale delle Imprese la convalida della revoca per giusta causa dell’amministratrice Pucci, così da rendere immediatamente efficace la nomina del dottor Forti, già accettata. È inoltre annunciata l’intenzione di impugnare, tramite un nuovo legale di fiducia, il provvedimento che ha comportato la penalizzazione di cinque punti alla squadra.
La prossima gestione Nel comunicato si ribadisce che la gestione futura della Ternana dovrà avvenire con uomini di diretta espressione della proprietà, con l’obiettivo di avviare un risanamento dei conti. La piena libertà di azione nella conduzione della società viene definita una condizione non trattabile; in caso contrario, la famiglia fa sapere che potrebbero essere assunte decisioni definitive prima della prossima scadenza di febbraio.
No a Bandecchi Rispetto all’invito del sindaco a presentarsi in Consiglio comunale, la famiglia Rizzo fa sapere che non accetterà, spiegando di avere già pianificato in modo dettagliato le proprie mosse future. In chiusura, viene espresso un ringraziamento ai tesserati per la disponibilità a un differimento parziale degli stipendi, una proposta definita apprezzabile ma rifiutata, sottolineando la volontà della proprietà di rispettare gli impegni assunti e un principio di correttezza nella gestione del club.
