di Massimo Colonna

Prima parla Pochesci. Poi lui, Ranucci e Bandecchi lasciano la sala stampa. Ma il patron ripiomba subito davanti ai giornalisti: «Scusate, approfitto per dirvi due cose anche io». E’ il passaggio a sorpresa del dopo partita di Ternana-Brescia, che nel recupero del match interrotto per la pioggia il 19 settembre scorso hanno chiuso sull’1-1. Per le Fere un punticino che muove appena la classifica ma che di certo non risolve i problemi dei rossoverdi, sia dal punto di vista del gioco che da quello mentale.

Bandecchi «Carissimi signori», esordisce Bandecchi. Un incipit che ripeterà spesso nel suo intervento, come a voler dare un tono di solennità alle sue dichiarazioni. «Credo che oggi dobbiamo essere contenti: ho visto una squadra che lotta e che ha messo in campo carattere. In tanti dopo tre sconfitte di fila avrebbero mollato. Mentre oggi ho visto il sangue agli occhi dei nostri ragazzi e la volontà di confrontarsi con l’avversario. Vuol dire che c’è carattere. Io adesso voglio metterci la faccia: non l’ho fatto quando le cose andavano bene, ma ora voglio farlo».

La partita «Carissimi signori – prosegue il patron – non abbiamo pareggiato questa sera, ma abbiamo regalato un pareggio ad una squadra che solo pochi giorni fa e ha superato la prima in classifica. Questo dobbiamo tenerlo in considerazione. Il campionato è ancora lunghissimo, ci sono tanti punti ancora in ballo e noi dobbiamo crescere. Ma dateci tempo. Abbiamo detto che in due anni andiamo in serie A? Sì, ma c’è un progetto da costruire, dateci tempo».

Parla il tecnico Prima di Bandecchi parole di elogio ai rossoverdi anche da parte di Pochesci. «Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi per il carattere dimostrato. Se Montalto avesse segnato ora saremmo qui a parlare di un’altra partita. Come del resto se non avessimo preso quel gol maledetto dal Venezia all’ultimo secondo, ora tutti direbbero che la Ternana si sta rialzando. Ma purtroppo adesso ci gira in questo modo, io vedo spesso che nei contrasti la palla finisce sempre sui piedi degli avversari. Ma anche su questo vedo che stiamo migliorando: oggi abbiamo lavorato molto sulle seconde palle, cercando magari la palla lunga e di andare ad attaccare le respinte della difesa. Ho fatto anche i complimenti ai ragazzi della difesa: ora sono tutti impauriti e viviamo un momento in cui hanno paura di socttarsi anche con l’acqua fredda. Come in occasione del gol subìto. Ma lavoriamo, andiamo avanti per la nostra strada e pensiamo alla Cremonese». Il mister dunque deve ancora trovare la quadra della squadra, soprattutto a livello psicologico. E per chiudere replica così al giornalista che gli fa notare le poche occasioni da gol create: «Ma perchè guardate sempre alle cose negative?»

@tulhaidetto

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