Dopo aver definito il suo modus operandi «come quello dei camorristi» e dopo essere venuto a conoscenza di un possibile incontro tra la governatrice Stefania Proietti e la società di via della Bardesca, Stefano Bandecchi sbotta. E lo fa tramite una nota pubblicata sul sito del Comune di Terni sabato mattina, annunciando di avere scritto alla presidente di Regione.

Il valzer degli incontri Solo venerdì Proietti, dopo giorni di silenzio nei quali le voci si sono rincorse e l’incertezza ha trionfato, ha annunciato di voler incontrare la presidente della Ternana, Claudia Rizzo, e i tifosi. Tifosi che, quasi contemporaneamente, Bandecchi ha invitato a una «protesta vigorosa, ma pacifica». A scatenare il putiferio è stata la decisione della Regione di impugnare dinanzi al Tar la determina del Comune di Terni legata allo stadio-clinica e ritenuta «illegittima».

La lettera di Bandecchi La richiesta è semplice: un incontro urgente sulla vicenda dello stadio Libero Liberati. «Prendendo atto – in disparte l’ennesimo esempio di mancanza di rispetto istituzionale dovuto al sindaco e presidente della provincia – che intendi incontrare i vertici della Ternana e la tifoseria. Ti invito, prima ancora, ad incontrare il Comune di Terni. Ritengo, infatti, impensabile qualsiasi tipo diverso di interlocuzione seria e costruttiva senza l’istituzione cittadina. Rinnovo, pertanto, la richiesta di incontro, in modo ancora più fermo, per cercare di comporre, tra le istituzioni pubbliche in maniera trasparente e franca, la deflagrante e pericolosa contrapposizione creata dalla inaspettata presentazione del ricorso da parte della Regione. La città e la Provincia di Terni – conclude Bandecchi – non possono sopportare gli effetti negativi delle scelte sbagliate messe in atto dall’amministrazione da te rappresentata».

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