Foto: Andrea Pomponi

di Mattia Farinacci

È una vera e propria corsa contro il tempo per salvare il destino del club rossoverde dallo spettro del fallimento che si sta via via materializzando sempre più. E mentre l’asta del 13 maggio per aggiudicarsi il titolo sportivo si avvicina, tramontano le operazioni per rilevare il club di via della Bardesca dal tribunale. È il caso della trattativa saltata, o quantomeno bruscamente frenata, con l’imprenditore italo-svizzero Splendori dopo l’incontro decisivo tra le parti avvenuto nella giornata di ieri. Proseguono comunque delle interlocuzioni con imprenditori solvibili, anche se il rischio che l’asta venga disertata c’è ed è concreto. Come è concreto l’impegno del sindaco Bandecchi in questa fase di trattative e di ricerca di una soluzione che eviti la liquidazione giudiziale con conseguente ripartenza dai dilettanti. Intanto il gong finale si avvicina e all’orizzonte si profilano tre possibili scenari per il futuro dei colori rossoverdi.

L’asta e la trattativa saltata con Splendori Tecnicamente, l’asta è prevista per mercoledì 13 maggio, ma le offerte andranno presentate entro le 12 del 12 maggio, depositando il 10% della somma che si intende impegnare. La proposta può essere recapitata per via telematica o da una persona fisica per conto di un soggetto terzo. Nel frattempo, il tentativo più concreto di salvataggio del club è andato in fumo, o quantomeno ha subito una brusca frenata, nell’incontro decisivo tra le parti di ieri. La trattativa con l’imprenditore italo-svizzero Fabio Splendori, alla presenza dei curatori fallimentari, del sindaco Bandecchi e del direttore operativo del club Mangiarano, si è arenata perché è venuta meno l’opportunità di alleggerire dal fallimento le posizioni di tutte le precedenti gestioni, pari a circa 8 milioni: secondo Splendori e Bandecchi non la soluzione più percorribile. In pratica, nella perizia del ramo d’azienda sportivo sono state inserite delle voci di debito non strettamente connesse al debito sportivo: Iva, Irpef, Inail e Irap che, accumulate, equivalgono a circa 2 milioni di euro. Dunque, non se è fatto nulla, nonostante Bandecchi abbia dato la disponibilità a partecipare per il 10% della nuova società per dare un senso di stabilità economica; intento confermato nell’incontro di ieri.

Interlocuzioni in corso Di fatto tutti gli imprenditori che si sono avvicinati in questa fase (compreso Splendori) hanno ritenuto che questi importi, seppur dovuti, non fossero da ricondurre al debito sportivo. Si potrebbe comunque acquistare il ramo sportivo e successivamente contestare mediante l’esercizio della riconciliazione del debito questi importi. Un’eventualità, a detta dei professionisti, percorribile. Ma il rischio, in questo caso, sarebbe tutto in capo al soggetto vincitore dell’asta. Rimangono comunque delle flebili speranze, con degli imprenditori solvibili che si sono detti interessati. Le interlocuzioni in corso: staremo a vedere.

Gli scenari futuri Gli scenari successivi all’asta del 13 sono dunque tre: salvare il club tramite la normale procedura giudiziaria attraverso l’acquisto di un imprenditore (o gruppo di imprenditori) solvibile; acquistare un titolo dalla Serie D (a patto che questo provenga da una provincia confinante); o infine ripartire dall’Eccellenza con buona pace dei tifosi che dovrebbero riconoscere in una delle realtà locali già presenti nella categoria la nuova Ternana. Va comunque ricordato che con il fallimento la Ternana perderebbe il patrimonio e il parco giocatori della prima squadra ma anche di U15, U16, U17 e Primavera: tutte categorie che disputano campionati nazionali professionistici. Una perdita che, neanche a dirlo, sarebbe disastrosa.


Maratona Ternana A proposito della situazione attuale del club rossoverde, tutte le testate giornalistiche Ternana, a reti unificate, terranno un dibattito con istituzioni, dirigenti, calciatori ed ex giocatori delle Fere. Previsto anche l’intervento del ds Carlo Mammarella e una delegazione di calciatori. Appuntamento fissato per stasera venerdì 8 alla Biblioteca Comunale di Terni dalle 19:30 alle 24.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.