Ishikawa in attacco contro il Las Palmas. Credit Foto: CEV

di Carlo Forciniti

Las Palmas-Perugia 1-2. Quarto set. E’ un monologo gialloblu. Si va al tie break. Per la Sir Sicoma Monini Perugia si fa dura. L’affare si fa complesso. Il Guaguas della vecchia conoscenza Osmani Juantorena ha l’inerzia della partita tutta dalla propria parte. Ci crede, forte di una rimonta che un’ora prima sembrava insperata. Spinta dal calore della propria gente ambisce allo scalpo grosso. A battere i campioni d’Europa in carica. Giannelli e soci hanno tutto da perdere. Il match che sembrava filare via liscio come testimoniava il provvisorio (ma illusorio) 2-0 si è fatto improvvisamente complicato. Dopo 13 vittorie consecutive tra tutte le competizioni ed all’interno di un striscia in cui la formazione del patron Sirci ha vinto il Mondiale per club ed una gara carica di significato come il quarto di finale di Coppa Italia contro la Lube, mollare la presa, farlo anche per una parte di partita soltanto, sarebbe stato un qualcosa di fisiologico. 

Forza mentale E invece, nel momento più delicato di un match difficile come aveva annunciato il diesse Goran Vujevic alla vigilia, Perugia – forte delle proprie certezze accumulate in questi mesi – ha avuto la forza mentale di ridestarsi. Di compattarsi. Di riprendersi la scena. Di congedarsi dalle Canarie con due punti guadagnati dopo i tre sfilati a Praga nella partita inaugurale di Champions League. Guadagnati perché il rischio di tornare al PalaBarton Energy con un solo punto nel paniere si era fatto sempre più concreto. E banalmente, come diceva quel famoso spot, due (punti) sono meglio di uno. Assunto che sposa anche coach Lorenzetti. Ma al netto del risultato, il 3-2 ottenuto più di spada che di fioretto contro il Las Palmas è il segnale di come i Block Devils riescano a fare tesoro di ciò che è stato. Alla striscia di successi in serie. Ad attraversare i normali momenti di difficoltà all’interno delle singole gare e dei singoli set. Perché è sempre la palla successiva che può fare la differenza. Così è stato anche a Las Palmas, dove una serata iniziata bene avrebbe potuto finire male. Avrebbe, appunto.

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