Foto: VolleyballWorld

di Carlo Forciniti

Difficile chiedere di più. Difficile chiedere di meglio se sei la Sir Perugia. D’accordo, dall’annata di grazia 2017-2018, quella passata alla storia per la vittoria del triplete (scudetto, Coppa Italia, Supercoppa), il club bianconero ha sempre vinto almeno un trofeo. Una garanzia di competitività certificata che ha pochi eguali negli sport di squadra.

Ma l’anno ormai agli archivi ha rappresentato qualcosa di più, come sottolineato anche dal presidente Sirci. Perché i Block Devils hanno messo il loro marchio in Europa vincendo la per la prima volta la Champions League. Per poi imporsi in Brasile qualche giorno fa, in un Mondiale tra i più competitivi e dunque complessi da parecchio tempo a questa parte. 

Premiazioni CEV Champions League Volley 2025 | Men presso Atlas Arena Łódź PL, 18 maggio 2025. Foto: Michele Benda

Finalmente la Champions La prima metà mal contata del 2025 è stata una lunga rincorsa all’obiettivo più ambito. Certo, per una squadra che punta all’eccellenza, essere rimasti fuori dalla finale di Coppa Italia così come non essere stata parte in causa della finale scudetto si è rivelato un qualcosa con cui dover fare i conti. Ma può anche essere stata la molla per acquisire una nuova fame. Nuovi stimoli. Nuove certezze. Sublimate poi nella due giorni di Lodz di metà maggio dove la Sir è arrivata con tanti sogni in valigia e si è poi congedata portando a casa il trofeo più ambito. Più sognato: la Champions League. Che ha dato una nuova dimensione ad una società già abituata al gusto dolce, dolcissimo della vittoria.

Finale col botto Nella prima parte del 2025-2026 l’obiettivo principale era quello di presentarsi al Mondiale di Belém con la consapevolezza di avere tutto quello che serviva per arrivare fino in fondo. Per poi giocarsi l’oro. E chissà che le basi si siano poste anche a Tokyo, dove la Sir è stata protagonista in tournée lo scorso ottobre riempiendo l’impianto dove ha giocato per due volte contro il Suntory Sunbirds di Osaka. In campionato i Block Devils hanno posto le fondamenta per arrivare all’appuntamento iridato con la necessaria dose di fiducia nei propri mezzi. Dall’altra parte del mondo, Perugia ha poi saputo fare percorso netto. Tre vittorie su tre nel proprio girone, e poi il 3-0 al Volei Renata ed un altro 3-0 inflitto ad Osaka per vincere per la terza volta in altrettante partecipazioni il Mondiale per Club. Come detto, mai così competitivo rispetto agli ultimi anni. Un po’ come il quarto di finale di Coppa Italia contro la Lube. Il percorso in Superlega ha fatto sì che nella sera del 30 dicembre al PalaBarton Energy si scontrassero due potenze del volley nostrano e non solo. Perugia – spinta come di consueto dal proprio pubblico – ha saputo andare oltre la Lube con una prova di carattere e qualità, regalandosi l’accesso alle Final Four di Coppa Italia. Il modo migliore, anzi perfetto per chiudere un anno in cui sarebbe stato difficile chiedere di più.

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