di Carlo Forciniti
Un 3-0 così netto forse non se lo aspettava nemmeno lui. Lui, Angelo Lorenzetti, che nonostante il poco tempo a disposizione dopo la partita di Champions League contro Berlino, ha preparato la gara contro la Rana nei minimi dettagli. Ed i risultati sono arrivati.
Perché a Verona la Sir Susa Scai ha mostrato il lato migliore di se stessa nella gara che è valsa la matematica certezza di chiudere al primo posto la Superlega, e di partecipare alla prossima Champions League. È vero, gli scaligeri ci hanno messo del loro sbagliando qualcosa di troppo. Ma come si direbbe nel calcio, la partita l’ha sempre fatta Perugia. Cinica e spettacolare, concreta e determinata. Centrata per tutti e tre i set.
«È stata una bella partita. A Bologna eravamo andati sotto pesantemente ma ai ragazzi ho detto che la memoria non è un giocatore, pur se conviene prevenire e mettere il ghiaccio prima – puntualizza il coach in riferimento ai due precedenti con Keita e soci che avevano sempre sorriso ai veneti -. Verona è partita male in attacco e questo ci ha dato fiducia, così come ci ha aiutato iniziare a battere bene fin da subito».
Avanti con serenità Lorenzetti è felice per la vittoria ma non si abbandona certo a voli pindarici. «L’altra volta non avevo puntato il dito contro ai giocatori, ora non li metto sul piedistallo ma faccio loro i complimenti. Avevo chiesto lo stesso atteggiamento di Piacenza e a Verona si è visto. Questa vittoria ci assegna la prima posizione in campionato che ci consente di accedere direttamente alla prossima Champions League. È un regolamento che tutto sommato non condivido. Ora dobbiamo andare avanti sereni, al momento non possiamo contare su tre giocatori (Loser, Ishikawa e Solé, ndr). Mercoledì (25 febbraio, 20.30, ndr) con Grottazzolina potremo prendere il ritmo per la Supercoppa».

Progressi Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, anche Oleh Plotnytskyi. «La vittoria vale tanto. La squadra ha giocato la pallavolo di Perugia. Abbiamo tenuto bene in ricezione, la nostra battuta è stata costante pur se io sono stato un po’ alterno dai 9 metri. È stata una bella prova, di carattere. Le cose di cui ci siamo concentrati prima delle partita le abbiamo fatto bene. Ci sono delle cose da migliorare come è normale che sia, ma giorno dopo giorno stiamo crescendo sempre di più. I nostri tifosi sono incredibili, li ringrazio, per noi sono un giocatore in più».
Prova di squadra »Vincere contro Verona è molto importante – aggiunge Wassim Ben Tara -. Sono contento in particolare per come abbiamo giocato, di squadra. Abbiamo raggiunto un obiettivo che per la società è molto significativo, la qualificazione alla prossima Champions League».
