di Carlo Forciniti
“Il mondo è grande. Perugia di più”. La Sir Sicoma Monini viene accolta con questo trionfale striscione della curva Nord all’arrivo a Perugia dal Brasile. Il primo a scendere dal pullman è il capitano, Simone Giannelli. Tra le mani cinge il trofeo iridato. I tifosi presenti – tra rappresentanti della Nord e dei Sirmaniaci – intona un inevitabile “siamo noi, siamo noi, i campioni del mondo siamo noi”. A poco a poco, scendono tutti i giocatori, i componenti dello staff tecnico e i dirigenti Bino Rizzuto e Goran Vujevic. Sorrisi, autografi, pacche sulle spalle. La voglia di vivere e di condividere con i tre volte campioni del mondo la gioia per l’ennesimo trionfo della società del patron Sirci.
La soddisfazione di Rizzuto Un trionfo indelebile. Anche per coach Lorenzetti cui il direttore generale Rizzuto riserva parole colme di affetto e stima. «Bisogna fare un applauso al nostro allenatore che ha vissuto il Mondiale in maniera particolare a causa della scomparsa del papà. Ha lasciato da parte dei sentimenti in un momento così delicato e si è concentrato sull’impegno del momento. Lorenzetti è stato l’emblema di questo Mondiale». Un torneo che il diggì descrive così: «A differenza degli altri due è stato più impegnativo, è stata una trasferta lunga, faticosa ma alla fine è arrivata una grande soddisfazione».
Guardare avanti Ma ora è già tempo di guardare avanti. Alle prossime sfide da provare a superare. «Abbiamo due giorni per recuperare un po’ di energie prima della trasferta a Cisterna di Latina (il 26 dicembre alle 18) e poi prepareremo il quarto di finale di Coppa Italia contro Civitanova (il 30 dicembre alle 20.30) – sottolinea Rizzuto. Essere riusciti a vincere un torneo così ci dà tanta forza per i prossimi impegni».











