L'incendio sul Monte Cucco (©️Fabrizio Troccoli)

Sono almeno 200, principalmente a causa dei roghi che hanno interessato diverse zone dell’Umbri nei giorni scorsi, gli ettari di bosco andati a fuoco in una stagione che, rispetto a quella dell’anno scorso, «si presenta come più impegnativa». A dirlo è stato Valter Cirillo, direttore regionale dei vigili del fuoco intervenendo lunedì durante la firma della convenzione quadro con la Regione.

COSA PREVEDE IL NUOVO ACCORDO REGIONE-VIGILI DEL FUOCO

Il dolo Per molti degli incendi, come quello che ha interessato l’area del Monte Cucco, c’è più di un sospetto sul fatto che l’innesco sia stato doloso. «Gli incendi spontanei – ha detto Cirillo rispondendo ai giornalisti – sono una rarità dovuta ad esempio a fulmini o altri eventi particolari; la maggior parte sono innescati dall’uomo. Il dolo è un aspetto sul quale stiamo indagando e che interessa alcuni incendi delle ultime settimane». Gli approfondimenti da parte dei carabinieri forestali sono in corso e ci sono «evidenze che – ha proseguito il direttore – fanno pensare al dolo anche se non esistono immagini delle telecamere; tutto comunque è al vaglio dei carabinieri».

Disattenzioni Altri incendi invece sono colposi «magari per disattenzioni dei cittadini». Un fronte sul quale, come spiega Cirillo, il Corpo è impegnato anche con un’opera di divulgazione: «Dalla cicca di sigaretta fino a chi brucia gli sfasci, ai fuochi d’artificio e così via» sono tanti i pericoli nell’ambito di un fenomeno, quello degli incendi, influenzato anche dal meteo. «Si può fare molto – ha detto Cirillo – anche sulla prevenzione e noi investiremo su questo fronte perché alcuni incendi possono essere prevenuti».

Proietti non ha dubbi La presidente della Regione Stefania Proietti su alcuni degli eventi delle ultime settimane non ha dubbi: «Me ne assumo tutte le responsabilità, ma le dinamiche sono tali per cui sei roghi in contemporanea, tutti il 14 luglio e tutti di pomeriggio in zone impervie… capiamo tutti che sono sicuramente dolosi». Nel frattempo va avanti la perimetrazione degli ultimi roghi da parte dei vigili del fuoco con l’utilizzo di droni.

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