di Carlo Forciniti
Come l’anno scorso. Come due anni fa. Come ormai da piacevole, piacevolissima tradizione. La Sir Safety Perugia che vince e convince sia in versione Sicoma Monini che Susa Scai, che annata dopo annata scrive delle nuove pagina di storia e per certi versi supera se stessa, nel mese di maggio è ormai solita vivere uno dei momenti più simbolici ed emblematici della stagione.
Perché grazie alle imprese compiute sui taraflex italiani, europei e mondiali, viene ricevuta dalle massime cariche istituzionali della città di Perugia e della Regione Umbria, sempre sensibili alle imprese del club del patron Sirci.
Omaggio È accaduto anche nella mattinata di lunedì 25 maggio, quando la società bianconera è stata omaggiata per il clamoroso poker di successi ottenuti nel 2025-2026 prima dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dall’assessore allo Sport del Comune, Pierluigi Vossi, nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, e poi dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, presso il salone d’Onore di Palazzo Donini.
Umanità Sirci torna con la memoria a quanto accaduto negli istanti successivi alla vittoria della Champions League, e a quel balletto spontaneo andato in scena con Ferdinandi e Proietti (cui a entrambe ha donato il pallone delle Final Four definito “la sacra sindone”) precisando che «è stato un girotondo di grande umanità, vedere la sindaca di Perugia e la presidente della Regione abbracciare i giocatori e l’allenatore con il trasporto delle persone “normali” ci fa capire che abbiamo dei grandi dirigenti, appassionati. Ed il fatto che si trovassero a Torino era il segnale che stavamo facendo qualcosa di grande. Veniamo accolti (in Comune e in Regione, ndr) sempre con tutti gli onori».
Riferimento Il numero uno della Sir passa in rassegna la stagione trionfale inaugurata con la splendida tournée in Giappone e chiusa con il trionfo sullo Zawiercie in Champions League, e rivolto alla sindaca Ferdinandi puntualizza che «con questa coppa Perugia è diventata una delle grandi piazze europee e mondiali».

Ferdinandi Sentite, sentitissime, le parole della prima cittadina verso «una squadra in cui dietro i grandi risultati ci sono i grandi uomini. Perugia – aggiunge Ferdinandi rivolgendosi ai giocatori – ha la fortuna di essere guidata da due uomini incredibili: il presidente Sirci che con la sua energia travolgente continua a sognare una Sir sempre più grande e ci sta riuscendo, e coach Lorenzetti che emana grande tranquillità. La lettera che hai scritto a Perugia – è il pensiero rivolto al coach – mi ha profondamente commossa e rinsalda il nostro legame. Perugia – spiega Ferdinandi – è orgogliosa di essere rappresentata da voi in tutto il mondo». Così come rappresentativo di qualcosa di molto forte, identitario, unico, peculiare, è la coppa raffigurante il Grifo di Perugia donato a Sirci che «tiene insieme due valori – racconta la sindaca – che spero non perdiate mai: quello della forza del leone che è anche quella della ragione, del darsi nuovi obiettivi e della disciplina, così come il Grifo ha anche l’eleganza, la strategia e la visione dell’aquila, la capacità di guardare alle cose con uno sguardo che spinga sempre più in alto. E allora, l’eleganza, la visione e la forza del simbolo di Perugia vi porti sempre più in alto». Ferdinandi ha donato a Sirci anche una pergamena celebrativa con la dedica della città alla società.
Proietti Orgoglio e soddisfazione per quanto compiuto dalla Sir e per cosa rappresenta il club traspaiono anche dalle parole della presidente della Regione, Stefania Proietti, che dona a Sirci il gagliardetto della Regione Umbria ricamato con filo d’argento. Proietti accoglie la delegazione della Sir indossando la felpa della squadra della Final Four di Torino e precisa che «i miei anni due anni da presidente sono stati scanditi dalle vittorie di Perugia, si può parlare di “Fenomeno Sir”. È un momento molto importante per l’Umbria. Brilliamo di luce riflessa per quello avete compiuto – spiega Proietti -. Arrivare sul tetto d’Europa e del mondo per la piccola Perugia e per la piccola Umbria è un qualcosa che difficilmente si può pensare. Ma serve ad innescare un percorso di fiducia per le nostre potenzialità: per i ragazzi che amano la pallavolo, per i giovani che studiano, per gli imprenditori. Come un grande imprenditore è Sirci, che sceglie di investire nello sport sano, che dà speranza e futuro. Con queste vittorie avete aumentato l’attrattività dell’Umbria non solo a livello sportivo – puntualizza Proietti rivolta alla squadra -. Si dimostra che è una regione che vince, in cui l’impresa sa collaborare con le istituzioni per il bene comune. Sulla maglia della Sir campeggia la scritta “Umbria cuore verde d’Italia”. Le vostre vittorie sono le vittorie di tutta l’Umbria. L’impegno della regione – chiosa la presidente – deve essere anche per l’impiantistica sportiva. Le vittorie fanno sì che la programmazione non possa prescindere dall’offrire ai nostri giovani degli impianti sportivi adeguati, belli e importanti» – chiosa Proietti -.
Rinnovo Plotnytskyi Importanti, c’è da scommetterci, come gli obiettivi di Perugia nella prossima stagione. In cui Oleh Plotnytskyi sarà ancora uno dei perni. A margine delle celebrazioni in Comune e in Regione dove sono state esposte in bella mostra le quattro coppe vinte in stagione, il presidente Sirci annuncia che «sarà con noi per altri due anni. È uno dei maggiori artefici delle nostre vittorie, di questo ben di dio di coppe. In primavera c’era stata la caccia attorno a Plotnytskyi peggio di quella del film “Ottobre rosso”».
Lorenzetti A Lorenzetti il compito di fare crescere ancora di più il martello ucraino. Il coach torna sulla stagione appena terminata definendola «indimenticabile. Sono arrivate delle belle vittorie alla fine di un ciclo di lavoro di tre anni. Arrivate con tigna e umiltà. È stata una perla rara che non deve diventare confronto con il futuro ma una coccola. La scintilla del fuoco che arde in questa società l’ha messa il presidente, con il suo entusiasmo e la fede nel suo progetto».

