di Marta Rosati

Al via, con venti minuti di ritardo sulla tabella di marcia, la quinta edizione della Spoleto-Norcia in mountainbike. Quasi 2 mila i ciclisti alla partenza di domenica da piazza Garibaldi, per l’esattezza 1932; baciati dal sole, per nulla scontato considerato il periodo meteorologico. Una fiumana di appassionati delle ruote grasse che si immergono nella bella Valnerina, terra ricca di storia, natura e paesaggi mozzafiato, in un verde straordinario complici le piogge che hanno caratterizzato la stagione estiva; 45 km da Spoleto a Norcia.

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Pronti via Ai nastri di partenza, il pubblico, la musica, l’energia del ciclismo che unisce. Tra le varie griglie (considerato l’avvio a scaglioni), coppie, amici, conoscenti, compagni di bike, diabetici che danno speranza, membri di associazioni benefiche, uomini e donne col caschetto ben allacciato, il sorriso aperto e le scarpette fisse ai pedali, in uno spettacolo di colori straordinario. A rendere piacevole l’attesa la maestria e la simpatia della madrina della manifestazione Barbara Pedrotti, speaker e conduttrice di programmi sportivi, volto di Bwin. Accanto a lei, lo speaker originario di Arrone (Terni) e ormai conosciuto in tutto il Centro Italia, Fabrizio Amadio.

La Spoleto-Norcia Tra i partenti, ciclisti provenienti da tutta Italia ma anche appassionati d’oltralpe. Per le sue caratteristiche plano-altimetriche la ferrovia Spoleto-Norcia può definirsi alpina e rappresenta un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria: lungo il percorso vennero costruite ben 19 gallerie, con quella di valico nei pressi di Caprareccia di quasi 2 chilometri (oggi chiusa a causa degli eventi sismici del 2016), e 24 ponti e viadotti ingegneristicamente avveniristici e di grande pregio architettonico, con vari tratti di linea elicoidali, simili a quelli che si trovano spesso nelle ferrovie svizzere, e pendenze fino al 45 per mille nel tratto tra Spoleto e la valle del fiume Nera; per queste ragioni era chiamata anche il Gottardo dell’Umbria. Per chi si avventura nell’impresa di domenica, una notevole tortuosità del tracciato.

@martarosati28

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