«Vergognoso che ti abbiano fatto arbitrare la partita, smetti, non fa per te. Il calcio non è per le donne». Più o meno questi gli insulti sessisti rivolti al direttore di gara al termine di una partita di Coppa in Prima categoria. Autore del fatto un calciatore del Real Avigliano al tiplice fischio della competizione dello scorso 8 settembre che si è beccato una maxisqualifica di dieci gare effettive.

Real Avigliano Fuori dal rettangolo di gioco per dieci giornate. Questa la decisione del giudice sportivo territoriale della Figc «perché – si legge nel report periodico dei provvedimenti disciplinari – al termine della gara, dopo aver stretto la mano all’arbitro in maniera sarcastica, proferiva al suo indirizzo reiterati insulti sessisti, dichiarando di vergognarsi del fatto che un arbitro donna potesse aver diretto una sua partita; nonostante i compagni di squadra cercassero di allontanarlo, proseguiva con gli insulti invitando la predetta a smettere di arbitrare in quanto il calcio non è per le donne».

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