Lorenzo Bernardi ed Emanuele Birarelli in conferenza stampa

di Daniele Sborzacchi

L’attesa sta per finire. Domenica alle 18 scatterà la spettacolare serie di semifinale Scudetto tra Trento e Perugia, con un carico impressionante di emozioni, sensazioni, buoni propositi. I Block Devils sono carichi a pallettoni, vogliono arrivare in fondo e nonostante il PalaTrento sia ancora inespugnato in questa stagione, meditano subito il colpaccio d’autore. Con la carica degli oltre 400 Sirmaniaci che faranno sentire il proprio incitamento all’interno del catino trentino, coach Lorenzo Bernardi e il grande ex, capitan Emanuele Birarelli sanno benissimo che il “si può fare” non è un semplice slogan ma un concetto da imprimersi bene in testa.

Partenza decisiva «L’approccio alla partita sarà determinante – dice il tecnico -. Partendo dalle nostre certezze come battuta e attacco che nell’ultimo periodo ci hanno dato parecchie soddisfazioni e cercando di migliorare i fondamentali dove si può crescere». «Siamo migliorati molto, sappiamo che potrebbe non bastare ma la squadra è in fiducia – continua Birarelli -. E poi ci saranno tanti tifosi (oltre 400, ndr) a sostenerci. Non finiremo mai di ringraziarli, dobbiamo sdebitarci e faremo di tutto per regalargli nuove soddisfazioni».

Cali vietati Un tasto sul quale Bernardi ha pigiato molto, quello dei cali di concentrazione da eliminare… «Adesso ogni errore pesa di più, quindi massima attenzione». Avversario a dir poco ostico ed imbattuto in casa… «Deve essere assolutamente uno stimolo – prosegue il tecnico perugino – è come ho detto dovremo alzare il nostro livello di gioco per vincere la serie». Chiosa poi sulla Final Four di Champions League, che vedrà la multinazionale Dhl sponsorizzare l’evento di Roma al quale la Sir prenderà parte come società organizzatrice. «Conosco bene questa azienda e so che darà un grande contributo per rendere la rassegna straordinaria». «Ancora però non ci pensiamo – chiude Capitan Bira -. La mostra attenzione è solo per Trento. Quanto conterà il fatto che noi non giochiamo gare ufficiali da dieci giorni e loro hanno avuto il match di Cev? Non lo so, come si suol dire, lo scopriremo solo vivendo…»

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