di Giulio Nardi 

Boban Kovac dopo la sconfitta di Modena e con la stagione passata ormai agli  archivi, ha tenuto una conferenza stampa per fare tirare le somme di una stagione intensa e che ha portato la Sir Perugia  a sfiorare, per la seconda volta, lo scudetto, negli ultimi tre anni. «Dopo una sconfitta – ha affermato il tecnico dei Block Devils – uno sportivo non può essere contento. Mi spiace tanto per come è finita la gara 3, si poteva allungare la finale. Purtroppo nei momenti decisivi non siamo stati bravi a chiudere».

Rimpianti «Ho rammarico per il finale di quarto set di gara 2 – ha continuato Kovac – e per il tie break di gara 3, momenti nei quali il nostro avversario, di grande livello, ha trovato colpi vincenti e noi alcuni errori che, alla fine, hanno pesato. Mi aspettavo qualcosa di diverso rispetto alla finale di due anni fa perché questa squadra è più forte, ma dico brava a Modena perché ha giocato meglio di noi. Non dimentico però che abbiamo conquistato un posto in Champions e raggiunto la finale dopo aver sconfitto squadre come Verona e Civitanova sempre con lo svantaggio del fattore campo. Per cui penso che, al di là di tutto, abbiamo vissuto emozioni di alto livello».

Riassunto della stagione «Un breve excursus Kovac lo dedica al suo arrivo a Perugia a metà stagione.«Quando sono arrivato, la situazione è stata inizialmente difficile -ha ammesso Kovac – sia per il cambio di allenatore, sia per altre cose che hanno allungato l’adattamento al nuovo tecnico anche perché non abbiamo avuto tempo di allenarci avendo partite sempre ogni tre giorni. C’è voluto del tempo per conoscersi e per lavorare insieme. Ma alla fine ci siamo capiti e, credo, che la squadra abbia espresso una grande pallavolo».

La squadra «Avevo incontrato Russel,  in estate, in nazionale, è un ragazzo molto interessante e con grandi qualità. Naturalmente il campionato italiano è molto differente rispetto ai college americani, soprattutto come mentalità. Ho parlato spesso con lui, ha capito che qui è una cosa diversa e la sua risposta è stata ottima. È già forte e può solo crescere».

Atanasjievic e De Cecco «Ho letto tante cose in questi giorni  La verità è che noi vogliamo rafforzare questa squadra e che De Cecco per me è il più forte palleggiatore che c’è. La prossima Sir deve essere costruita con giocatori come De Cecco ed Atanasijevic»

Programmi «Una stagione lunga, nella quale avremo tante competizioni e ci vorrà una rosa lunga, cosa che in parte quest’anno è mancata. Abbiamo ambizioni, non possiamo permetterci di avere ruoli scoperti e con il presidente Sirci e il direttore sportivo Vujevic, cercheremo di portare giocatori di livello. Sarò parte in causa naturalmente in queste scelte. Sono l’allenatore, sono responsabile e dipendo dai risultati come è giusto che sia e quindi indicherò i giocatori che ritengo siano idonei alla nostra squadra».

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.