di Barbara Isidori
E’ perugino dalla cima dei capelli (si fa per dire) alla punta dei piedi, e ha sempre il Grifo nel cuore nonostante la sua professione lo abbia portato a fare il girovago. Serse Cosmi dopo varie tappe al Nord (Genova, Udinese e Brescia), Sud (Lecce e Palermo) e un intermezzo al Centro (Livorno, Siena, Pescara) adesso risiede a Perugia in attesa di tornare in panchina. Cosmi però la sua ultima e applauditissima apparizione l’ha fatta fuori dai campi di calcio. Serse è, infatti, uno dei protagonisti del cliccatissimo video dei 7 Cervelli in dialetto perugino “Lassa gì”, dove interpreta i panni di un improbabile disc jokey che ruba la consolle ad un’icona della Perugia che balla, dj Ralf.
Serse da grande vuole proseguire su questa strada o fare l’allenatore?
«Io amo tutto quello che è la peruginità vera e vista anche la bravura dei due ragazzi (Luca Pellegrini e Fabrizio Fabbi, ndr) non potevo dire di no. Volevo far ridere e dimostrare che anche se si è uomini di calcio ci si può prendere meno sul serio ed esprimersi per quello che si è davvero».
Serse personaggio già imitato da Maurizio Crozza con il quale ha anche recitato. La strada verso il mondo della spettacolo è spianata.
«Ci provo! (scherza l’uomo del Ponte, ndr). Diciamo che questo video mi è servito a liberarmi del vecchio tormentone “ti spezzo una gamba” e a farmi guadagnare questo».
A fine video, quello del backstage in particolare, Cosmi dice (traducendo dal dialetto): “ragazzi lasciamo perdere devo trovare una squadra”. Trovata o ci sono proposte nell’aria?
«Non ho la fobia di non allenare. Per il momento mi guarderò le partite di ogni categorie e aspetterò. Il campionato italiano è pieno di sorprese (ride, ndr). Ancora non hanno cominciato…vedremo più avanti se dovrò sostituire qualche collega».
Ironico e deciso e grande conoscitore della serie B anche se, puntualizza Cosmi, ho allenato di più in serie A, il discorso scivola sul Grifo e sul cantiere aperto per la prossima stagione.
«Il campionato è lungo è difficile e lungo ma il Perugia non deve avere paura di nulla. Quello che conta, anche se sembra retorico dirlo, sono motivazioni, voglia e carattere. Il Grifo non deve avere paura di niente. La città, la storia, il pubblico e la società faranno la differenza. Vedrete che metà degli avversari del Perugia avranno società ridicole».
Intanto la società sta operando tra acquisti e cessioni a costruire la rosa per la prossima stagione. Che le sembra?
«Direi che la campagna acquisti finora è stata ottima. E non penso sia finita. Mi dispiace per la cessioni di Scognamiglio e Conti perchè avrebbero potuto essere molto importanti».
E Mazzeo? Lo terrebbe se Cosmi fosse l’allenatore del Grifo?
«Non risponderò mai. E’ un attaccante dalle buone possibilità ma deve essere utilizzato in pieno e no a mezzo servizio. A quel punto la cessione sarebbe inevitabile».
A guidare i grifoni nella nuova avventura ancora Camplone. Che consiglio dargli?
«Nessuno. Io un allenatore lo giudico dai punti e lui li ha fatti da record. Si è meritato il salto di categoria. Questo dice tutto».
Rimanendo in tema del video quanti cervelli servono per fare un buon campionato?
«Solo 3: presidente, direttore e allenatore. Il Perugia ha dimostrato di averli e può fare molto bene».
Non saranno pochi? Quelli dei giocatori ad esempio?
«Fidatevi, ce ne sono altri…lassate gì».
