Si avvicina la data fatidica del 7 settembre, in cui il Collegio di Garanzia del Coni sarà chiamato a pronunciarsi sui ricorsi di sei squadre (Siena, Ternana, Novara, Entella, Pro Vercelli, Catania), che chiedono il ripescaggio in serie B. Ciò dopo che la Lega B, e successivamente la Figc, avevano ufficializzato la composizione della serie cadetta a 19 squadre con il campionato che ha preso regolarmente il via, disputando già due giornate. Fuoco alle polveri, con prese di posizione a suon di comunicati. E’ intervenuto anche il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, consigliere di Lega B, ovviamente per la conferma del campionato a 19. E poi cinque tifoserie, tra cui quella della Ternana, hanno divulgato invece un comunicato congiunto con il quale naturalmente propendono per il ripescaggio e conseguente inserimento nel campionato di B. Il countdown è già partito, l’attesa sale in vista di una giornata ‘campale’.
Il messaggio di Santopadre sul sito ufficiale del Perugia «Sento parlare tanto e sempre per il proprio tornaconto personale che è quello di raggiungere obiettivi non attraverso il campo ma con altri mezzi, poco lusinghieri, in quanto visti come opportunità da cogliere. Il messaggio che deve passare invece è che la riforma andava fatta altrimenti sarebbe stata la fine di altre società. Inoltre sono convinto che il prossimo anno chi conquisterà la Serie B sul campo sarà completamente dalla parte di chi oggi sta contestando. Spero che il 7 settembre sia una giornata dove sarà confermata la volontà di avere una Serie B compatta ed unanime, formata da uomini coraggiosi e volenterosi di aiutare il sistema come lo sono stati gli uomini preposti a decidere in Coni e Figc. Vorrei inoltre precisare che non è assolutamente vero che la Serie B non pesa sulla Serie C; personalmente come A.C. Perugia Calcio ho investito più di 2 milioni nella categoria, acquisendo giovani di prospettiva e dando importante liquidità a tanti Club. Il mio obiettivo è sempre quello di fare il bene del sistema calcio italiano e non di vincere i campionati con la burocrazia. Spero che il collegio di garanzia e il presidente Fratini sappiano che la riforma della Serie B era assolutamente necessaria. Concludo dicendo una cosa: il calcio in tutto il mondo è conquistare i propri obiettivi sul campo…non il contrario! Conosco solo un tipo di calcio, quello fatto di sudore, orgoglio, passione, gol e parate. Non conosco nessun altro modo per vincere i campionati».
Il comunicato delle cinque tifoserie Le tifoserie di Siena, Novara, Ternana, Entella e Pro Vercelli si uniscono in vista della sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che giovedì 7 settembre si pronuncerà sui ricorsi, con un comunicato congiunto. «’Il disordinamento’. I Tifosi cittadini non sudditi. Il nostro calcio, anzi il “loro” calcio, il calcio feudale, una delle maggiori imprese del Paese, è per lo più , nelle mani, non già di moderni imprenditori e manager, bensì di alcuni “ signorotti-padroni ; esso è ormai ridotto ad essere non un ordinamento, bensì il suo contrario: un ‘disordinamento’ (…) La questione, comunque, sarà decisa dal Collegio di garanzia del Coni il 7 settembre prossimo. Collegio che, peraltro, intanto ha stabilito di ripristinare la situazione precedente, riconoscendo la rilevanza delle argomentazioni presentate contro le decisioni federali. Resta fermo che, in caso di pronuncia negativa del suddetto Collegio, la parola passerà al TAR del Lazio, posto che si tratta di decisioni dell’ordinamento sportivo che incidono su diritti soggettivi e che, quindi, posso essere devoluti alla giustizia ordinaria. I tifosi, in questa deprecata ipotesi non possono rimanere inerti di fronte a palesi violazioni di un ordinamento che li colpisce non solo sul piano economico ma, soprattutto, etico e sociale, incidendo su diritti che devono essere protetti. Infatti, con l’assistenza ed il supporto di Federsupporter, i tifosi sono pronti a predisporre tutti gli atti e le iniziative, anche giudiziarie, che si rendessero necessarie per la salvaguardia dei loro diritti ed interessi (…)»
