di Barbara Isidori

Scoppia un polverone nel campionato di serie B. Sotto la lente di ingrandimento la gara tra Frosinone ed Entella, giocata sabato 14 marzo, e terminata 3-3 tra le contestazioni per il rigore concesso in extremis alla squadra ligure. Tantissime le proteste nei confronti del direttore di gara, il sig. Gianluca Aureliano di Bologna, accompagnato al casello autostradale di Frosinone dalle forze dell’ordine dopo essere uscito da una porta secondaria.

Il caso Il nodo che ha fatto scoppiare il caso è un foglietto rinvenuto a fine gara nell’area della panchina degli ospiti, dal Delegato alla sicurezza dello stadio Matusa e dai Vigili del Fuoco, nel corso della consueta perlustrazione dell’impianto. Su tale foglio ci sarebbe stata una frase che lascerebbe poco spazio all’immaginazione, «segniamo su rigore». E riguardando la cronaca della gara un nesso ci sarebbe. L’Entella, infatti, ha pareggiato al 92′ con un rigore contestatissimo. Questo foglietto è stato immediatamente consegnato al Delegato della Procura della Figc.

Frosinone Per quanto riguarda la società laziale le bocche sono rigorosamente cucite. A Frosinone si vuole capire che sviluppi potrà avere il contenuto di questo foglietto con tutte le conseguenze che è facile ipotizzare.

Entella Si è fatta sentire anche la società ligure tramite il team manager Maurizio Podestà. Secondo quanto riferito dal dirigente il foglietto sarebbe solo il match report scritto dallo stesso Podestà. «Non si tratta né di un pizzino né di cabala. Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre 19 episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte ‘segniamo su rigore’ con il minuto dell’azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto. Ho lasciato lì il foglietto, poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita. Il fatto che sia stato lasciato sulla panchina significa che non aveva alcuna influenza, alcuna importanza per noi. Ripeto, sopra quel foglietto c’è scritto solo il fatto che abbiamo segnato: forse non ho scritto il minuto, visto che eravamo in recupero. Ovviamente ex post, dopo che l’azione si era verificata».

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