Luigi Repace

di Ma. T.

Neppure due settimane dopo la quinta plebiscitaria elezione a capo del Comitato regionale umbro della Figc Luigi Repace è alle prese con la giustizia sportiva che intende processare sia lui che il segretario Valerio Branda per presunte violazioni legate alla ‘lealtà sportiva’ come impone l’articolo 1 del regolamento che disciplina le norme sportive. Repace e Branda, già deferiti, rischiano una squalifica. Fosse superiore anche di un solo giorno ai sei mesi, Repace si vedrebbe destituito dalla carica di presidente e il comitato umbro potrebbe essere commissariato. Repace e Branda si erano difesi brillantemente davanti all’assemblea delle società, una ovazione di applausi per entrambi, alla fine  rielezione senza se e senza ma per Repace.

In ospedale per malore Ora il colpo di scena, Repace durante la prima riunione del primo consiglio direttivo in programma sabato mattina ha accusato un malore e si è fatto accompagnare all’ospedale di Città di Castello, dove sono tutt’ora in orso accertamenti clinici per valutare le sue condizioni di salute, legate, riferiscono fonti vicine al comitato umbro Figc «a un profondo stato di malessere psicologico, con conseguenti modifiche d’umore». Durante l’assemblea delle società, Repace si era difeso dalle accuse mosse da due dipendenti del Comitato che hanno determinato l’apertura di un istruttoria riguardante la gestione contabile – amministrativa del Comitato stesso, e dopo la chiusura della fase di accertamento, si é passati al processo vero e proprio che avrà inizio a giorni.

Scenari Repace, consigliato a riproporre per la quinta volta la propria candidatura, corre il rischio di un altro stop più o meno lungo, e non é escluso che lo stesso presidente decida di rassegnare le dimissioni prima del dibattimento per poter tirare fuori dal cilindro altre strategie difensive. Perché oramai é assodato che il braccio di ferro tra Repace ed i vertici della federazione continua, senza esclusione di colpi. Repace eletto democraticamente dalle oltre 300 società umbre potrebbe ritrovarsi appiedato, e se così fosse, prima di un ipotetico commissariamento, si potrebbe tornare alle urne con Giuseppe Palmerini, fedele vice di Repace pronto a candidarsi. Pronto cioè ad assumere lui, la guida del Comitato.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.