La delusione dei giocatori rossoblù

di Mauro Sedda

Il Gubbio di Gigi Simoni conferma un’allergia cronica alle gare lontano dal Barbetti, dove non ha raccolto nemmeno una vittoria, andando a perdere sul difficile campo di Reggio Calabria. I tre punti messi in palio nella quarta giornata di ritorno del campionato di serie B vanno, dunque, alla Reggina che costruisce gran parte del proprio successo nel corso della prima frazione, terminata 2 a 0 in favore degli amaranto. Ai rossoblù va, comunque, il merito di aver saputo reagire in maniera immediata al vantaggio in avvio di Campagnacci. Anche se il rigore trasformato da Bonazzoli ed il raddoppio di Freddi hanno reso vano qualsiasi buon proposito rossoblù. Nelle zone basse della classifica vittoria importante dell’Ascoli sulla Nocerina, mentre le sfide Modena Albinoleffe e Sampdoria Empoli sono state rinviate, causa neve, a data da destinarsi.

Inizio shock L’avvio di gara della formazione ospite non è certo dei migliori. Rizzato serve al centro a Campagnacci un pallone che quest’ultimo, ad un passo dalla porta, non può che spedire alle spalle di Donnarumma. Nonostante la partenza ad handicap, gli umbri non si scoreggiano andando poco dopo vicinissimi al pareggio: la verticalizzazione di Mastronunzio porta Bazzoffia a concludere da centro area, miracolosa nell’occasione la deviazione in corner del difensore Freddi. La vivacità di Barillá e Campagnacci tiene sotto pressione gli ospiti che, pur rendendosi pericolosi ancora col duo Mastronunzio-Bazzoffia, al 27’ subiscono il raddoppio dei padroni di casa. Caracciolo stende Ragusa in area, il rigore sembra inevitabile e Bonazzoli non si fa pregare castigando, stavolta dagli undici metri, l’incolpevole portiere eugubino.

Ripresa L’uno-due reggino è di quelli che fanno male. Ma i rossoblù non demordono ed in avvio di ripresa dimostrano di crederci ancora con una sventola dai venti metri di Almici che costringe Zandrini alla respinta in tuffo. La Reggina è, però, sempre in agguato ed al 58’ sigla la rete che mette in cassaforte il match. A colpire da azione di corner è Freddi, ma nella circostanza sono vivaci le proteste dei ragazzi di Simoni per un presunto tocco di mano dell’avversario. Una partita virtualmente chiusa si accende nuovamente al 61’ grazie ad una punizione di Mario Rui che spedisce alle spalle di Zandrini. Poco più tardi Ragusa si mangia il quarto gol, mentre Gerbo, subentrato ad Almici, fallisce per due volte la rete che può tenere ancora viva la speranza. Sul finire l’intervento provvidenziale di Donnarumma su Ragusa manda in archivio la sfida del “Granillo”.

Tabellino Reggina (3-4-3): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Barillá (77’ De Rose), Rizzo, N. Viola, Rizzato; Ragusa, Bonazzoli, Campagnacci (68’ Colombo).
Gubbio (4-4-2): Donnarumma; Almici (70’ Gerbo), Benedetti, Cottafava, Caracciolo; Bazzoffia, Sandreani (59’ Boisfer), Nwankwo Obiora, Mario Rui (77’ Frina); Mastronunzio, Ciofani.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Marcatori: 4′ pt Campagnacci, 27′ pt Bonazzoli (rig.), 58′ Freddi, 60′ Rui.
Amoniti: Ragusa, Angella, Emerson, Caracciolo, Donnarumma, Rui.

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