di Enzo Beretta
Una serata di gala, condotta da Gianni Minà, con la presenza fra gli altri del grande fuoriclasse O Rei Pelé (venuto a mancare ieri) e di Zico, diede il benvenuto a Gubbio alla Seleçao nel maggio 1990 al Park Hotel Ai Cappuccini durante il primo ritiro del Brasile in vista dei Mondiali di Italia ’90. I verdeoro alloggiarono in quell’ex convento dei frati cappuccini con tanto di cellette trasformate in piccole camere lussuose.
La Seleçao a Gubbio Il cartellone di appuntamenti che avrebbe accompagnato il ritiro della Seleçao venne illustrato a Gubbio nei giorni immediatamente precedenti nel corso di una conferenza stampa alla quale prese parte il vicepresidente della Regione, Carlo Gubbini, gli assessori Mingarelli e Potenza, il sidaco eugubino e il presidente del Comitato Gubbio ’90, Paolo Barboni, insieme al dirigente della Federcalcio brasiliana Joel Teppet.
Brasile stellare con Aldair e Careca In quel Brasile giocava gente come Taffarel, Portaluppi, Romario, Alemão, Bebeto, Dunga, Valdo, Branco, Careca-Müller davanti. La rappresentativa verdeoro rimase in Umbria qualche giorno prima del trasferimento ad Asti.
14-1 contro il Gubbio Il 24 maggio, al San Biagio, il Brasile affronta il Gubbio, reduce da un quinto posto nel Girone C della Serie C2, la quarta divisione italiana: finì 14-1 per il Brasile.
La sconfitta dopo la disco Il 26 maggio la squadra si concesse una serata di svago in una discoteca di Gubbio dove Careca e Ricardo Rocha si lasciarono andare a ritmo di lambada. La formazione allenata da Lazaroni disputò una partita amichevole il 28 maggio allo stadio Liberati di Terni contro una rappresentativa formata dai giocatori del Perugia, della Ternana e del Gubbio, una selezione guidata dall’allenatore della Ternana Claudio Tobia e che si presentò all’appuntamento con l’unico obbiettivo di evitare una figuraccia. Fra i nomi più noti Sciannimanico, Vinti, Eritreo, Cozzella, Simone Altobelli ed Edoardo Artistico. A vincere fu la ‘Top Umbria’, selezione di calciatori di Serie C, che si impose 1-0 grazie a un gol di Artistico, reduce da una stagione nel Perugia. In maniera molto sportiva il ct Lazaroni disse che la sconfitta era meritata ma che al Mondiale si sarebbe visto un altro Brasile. Nonostante tutto tenne a rapporto per tre ore i suoi calciatori, vietando loro sesso, alcol e notti in bianco.
VIDEO: IL GRAN GOL DI CICCIO ARTISTICO AL BRASILE
Maradona mandò a casa il Brasile L’avventura a Italia ’90 andò avanti fino agli ottavi di finale contro l’Argentina: Maradona, più volte colpito dalla difesa brasiliana, a dieci minuti dalla fine, seminando gli avversari, allargò al limite dell’area per Caniggia, che dribblò anche il portiere per segnare a porta vuota. Vinse la Seleccion per una rete a zero. Avventura finita.
