di Giulio Nardi
Qualche dubbio a centrocampo con le condizioni di Prcic ancora non ottimali e il nuovo stop di Spinazzola che non si è allenato nel pomeriggio di giovedì dando la forte sensazione di poter essere in campo per la sfida contro l’Avellino. Queste le principali preoccupazioni per Pierpoalo Bisoli intenzionato a schierare una squadra marcatamente offensiva e impostata sul modulo del 4-2-3-1 . La gara del Curi di sabato contro la squadra di Marcolin sarà diretta da Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore.
La squadra Il convincimento del tecnico emiliano è quello di proseguire sulla strada intrapresa nelle ultime trasferte. Dunque non verrà cambiato il modulo tattico presentato al Rigamonti di Brescia nella serata di lunedì scorso, con la sola variazione nella scelta di alcuni giocatori. Marco Rossi cerca di accelerare il recupero dopo il nuovo contrattempo muscolare occorso a Leonardo Spinazzola che, salvo sorprese, non riuscirà ad essere a disposizione per il match con gli irpini. Con Alhassan fermo da diverse settimane, diventa fondamentale il recupero di Rossi per coprire questa lacuna sull’out di sinistra.
Dubbio Prcic Con Volta pienamente recuperato per la difesa e Del Prete pronto a sacrificarsi nonostante i continui acciacchi, è il centrocampo ad alimentare altre incertezze: Prcic ha smaltito i postumi influenzali ma non sembra al meglio della condizione, per questo motivo Bisoli ha provato in settimana la coppia Zebli-Della Rocca in mezzo al campo. La speranza è quella di poter contare all’ultimo sul giocatore bosniaco diventato un punto di riferimento dei grifoni in questo girone di ritorno.
Attacco Sperimentato un Grifo con quattro giocatori offensivi: Fabinho, Aguirre e Guberti a supporto di Ardemagni che viene dalla doppietta rifilata al Brescia. Fabinho è ansioso di giocare dal primo minuto e l’infortunio di Zapata potrebbe indurre l’allenatore biancorosso a inserirlo in campo nella formazione titolare come ha fatto nelle ultime sedute di allenamento. Aguirre invece sta diventando imprescindibile per la fase offensiva e la disponibilità a giocare in appoggio alla prima punta o di attaccare dal settore laterale del campo si sta rivelando un’arma in più per la squadra in questo finale di stagione.
