di Barbara Isidori
Uniti contro il degrado della città e la droga. Questo l’intento del «Perugia dance music festival old style’70/’80», la cui prima serata è andata in scena giovedì a Piazza del Bacio nell’ambito del cartellone di «Farenight». Una bella iniziativa soprattutto se il Comune di Perugia decide di coinvolgere anche il Perugia calcio. Il sindaco Andrea Romizi, che nelle scorse ore aveva rivolto un appello ai perugini affinché partecipassero, e il presidente biancorosso Massimiliano Santopadre dunque insieme per aiutare la città ma anche, ovviamente, per parlare di calcio.
Si parte Campionato di serie B alle porte, mercato che reclama il pezzo da 90, cessioni sofferte ma che sembrano inevitabili. «Tra un po’ inizieremo questa bella avventura in cadetteria e non vediamo l’ora» ha commentato il patron perugino. «Stiamo lavorando al meglio per farci trovare preparati al fischio d’inizio».
Top player La Perugia sportiva sogna in grande. Si è parlato del top player per il reparto offensivo. E che siamo invenzioni giornalistiche o meno i nomi circolati sono da far accapponare la pelle: Borriello, Floccari, Floro Flores. «Sono nomi importanti ma noi come società non li abbiamo fatti. Il nostro giocatore ideale non è quello che ha il nome importante scritto sulla maglietta ma quello che ha fame e voglia di emergere».
Punta e mezzala Niente botti di mercato dunque (ci crediamo? Insomma). Anche perche Santopadre è chiaro. Prima di acquistare qualcuno bisogna pensare alle uscite. C’è il solito tetto salariale da rispettare. «Siamo alla ricerca di una punta e di una mezzala e su questo non ci nascondiamo. Così come sul fatto delle cessioni. Abbiamo ragazzi fuori lista la cui situazione sta diventando stucchevole. Sono più di 40 giorni che stiamo cercando una soluzione e non c’è ancora via d’uscita».
Mazzeo Telenovela Mazzeo ai titoli di coda. Così come quella di Carcione e Franco. Importanti pur se meno intense. «Tutti e tre i ragazzi hanno detto di voler restare perche amano Perugia. Se è davvero così devono fare il loro utimo atto d’amore. Lasciare il posto ad altri perchè per loro non c’è più spazio». Mazzeo però perché? Giocatore dall’estro e dai gol importanti, forse potrebbe anche tornare utile per la B. «Fabio non fa più parte del nostro progetto tecnico. Anche se rimanesse rimarrebbe fuori lista e non giocherebbe mai» ha detto senza mezzi termini Santopadre.
Amore finito Amore finito. Senza possibilità di ritorni di fiamma. Questo è, chiaramente, da verificare visto che mancano ancora dieci giorni alla chiusura del mercato. «Ci muoveremo fino alla fine. Ma voglio sbilanciarmi dicendo che la rosa che abbiamo dato a Camplone è già forte. Non dobbiamo cercare di fare l’impossibile rovinandoci anche dal punto di vista economico. Possiamo già sognare e cercare di realizzare i nostri sogni». Per la cronaca però, oggi è arrivato Matteo Lignani, classe 1991 e nativo di Trestina. Lignani va a rimpolpare la mediana perugina viste le probabile uscite di Felipe e Carcione. Nel suo curriculum Lignani vanta alcune presenze con le casacche di Livorno, Cluj e Kriens (serie B svizzera). Questa estate ha svolto la preparazione atletica con gli spagnoli del Getafe.
Droga Calcio dunque a tutto tondo, senza dimenticare lo scopo della serata. Liberare Perugia dalla droga. «Io ho sempre fatto il possibile – dice Santopadre – per cercare di estirpare quanto piuù possibile questo fenomeno. E sono molto soddisfatto che il sindaco abbia pensato a me per dare una mano in questo senso. Anche perché mi sento perugino a tutti gli effetti».
Sport terapeutico Perugia calcio non nuovo ad iniziative in questo senso. «Ho sempre sostenuto che lo sport aiuti i bambini a far passare cattivi pensieri. Lo vedo come una terapia e invito tutti i genitori ad avviare i propri figli verso qualche disciplina. In questo modo cresceranno come alberi fortissimi che nessuna sega potrà abbattere» ha concluso. Soddisfatto della presenza di Santopadre anche il sindaco Andrea Romizi. «La squadra di calcio della nostra città è un’eccellenza importante e sono felice che il presidente abbia deciso di darci una mano. Questo che vogliamo dare stasera è un segnale forte alla città. Dobbiamo riprenderci tutti insieme degli spazi nostri e e lottare con vigore e voglia».
