Mazzeo e Moscati oggi al «Curi» (foto Umbria24)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Entrambi col dente avvelenato, entrambi con una serie B sfiorata con le maglie del Grifo quando, uno nel 2008 e l’altro pochi mesi fa, ne avvertivano già un sapore che ora vogliono assaporare pienamente a Perugia. Nella sala stampa del «Renato Curi» venerdì si sono infatti presentati due giocatori che città e tifosi conoscono molto bene: Fabio Mazzeo e Marco Moscati. Il primo ha una storia in biancorosso che va dal 2006 al 2009, «interrotta – ha detto – non per volontà mia» e fatta di 93 presenze, 30 gol e una B scivolava via dalle mani nel 2008 nello spareggio contro l’Ancona, stravinto all’andata, malamente perso al ritorno. L’altro, giovane livornese doc, è capitolato come il resto della squadra sempre in uno spareggio, quello di Pisa di appena 71 giorni fa ma che sembra far già parte del passato remoto biancorosso perché ora c’è da pensare alla nuova stagione che inizierà tra poco più di due settimane.

Ritorno a casa Il primo match, «che casualità», sarà proprio contro la Nocerina (anticipato dalla Lega Pro alle 20.45 del 30 agosto con diretta su Rai Sport 1), ovvero la squadra dalla quale Mazzeo arriva: «Lì – ha detto l’avanti biancorosso – hanno deciso di fare un altro progetto nel quale non rientro ma con loro sono stato benissimo e li ringrazio». Dalla rottura Mazzeo si allenava in solitaria a Salerno col suo preparatore fino all’arrivo di due chiamate: la prima, con tutta probabilità, arrivata da Lecce mentre la seconda da Perugia, alla quale ha risposto subito: «La trattativa – racconta – è iniziata il giorno prima della firma. Con il mio procuratore stavamo andando a firmare da un’altra parte ma vista la notizia dell’interessamento del Perugia ho detto al procuratore di aspettare, di parlare con la società e in caso di chiudere subito perché per me questa è casa. Sono stato benissimo gli anni precedenti, da qui non mi sarei mai mosso e poi ho qualcosa in sospeso ma – dice scaramantico – non diciamo quale».

IL CALENDARIO DELLA NUOVA STAGIONE

Campionato duro Da quegli anni, nel 2009, «quando c’era qualche problema» molto è cambiato: «Anche se devo ancora conoscere tutto so che c’è un’ottima società». Con il tecnico Lucarelli ci deve ancora essere un confronto, «so – dice Mazzeo – che stanno lavorando su un 4-3-3». Quale che sia lo schema, sarà «un campionato duro e combattuto. Oltre a noi le pretendenti possono essere Benevento, Lecce, Catanzaro, Frosinone e non dimentichiamo che possono venir fuori due sorprese. Un campionato senza retrocessioni? Non è giocare a calcio se non ci sono obiettivi». Lì davanti Mazzeo spiega di aver ricoperto un po’ tutti i ruoli «anche se ho quasi sempre giocato come seconda punta. Cosa assicuro? Il massimo impegno. La concorrenza? È normale che ci sia, così si trovano gli stimoli».

NOCERINA-PERUGIA IL 30 AGOSTO

Qui sono importante Stimoli che ha anche Moscati perché «qui a Perugia – ha detto – mi sento importante. Sono in una piazza familiare, qui ho fatto la mia prima esperienza lontano da mamma e papà e non vediamo l’ora di iniziare». A Livorno, città di mister Lucarelli, Moscati ha cercato in questo pre-campionato di agganciare il sogno della serie A «che è – confessa – il traguardo di tutti. Ho cercato di giocarmela, alla fine mi hanno detto che era meglio se avessi fatto un altro po’ di esperienza e quindi eccomi qui. Deluso? No, ho avuto la fortuna di giocare tanto qui in questi due anni, sono legatissimo alla piazza e ai colori e questo è stato determinante nella mia scelta. Qui mi hanno trattato tutti come un figlio e un fratello e sentirmi importante è lo stimolo più grande». Con Lucarelli c’è stato qualche scambio di impressioni quando, giura Moscati, c’era già l’ufficialità del passaggio del tecnico dal Parma al Perugia: «Sono curioso di lavorarci insieme. E’ un livornese – racconta – carismatico che si faceva sentire in campo e fuori. Gli ho chiesto che tipo di giocatore voleva, qual è la sua idea di gioco e il modulo».

Vecchi e giovani Qualunque sia lo schema però l’obiettivo rimane uno: «Io – dice Moscati sul quale avevano messo gli occhi Benevento, Salernitana e, in B, il Cittadella – torno a Perugia per vincere il campionato, non certo per stare a mezza classifica o per salvarci. Se è più forte questo Perugia o quello dell’anno scorso non lo so, ho fatto appena un allenamento, rifatemi la domanda a gennaio ma di certo non mi sembra debole». Sia Mazzeo che Moscati rispondono poi alle domande sul possibile sciopero al quale i calciatori di Lega Pro potrebbero dar vita bloccando la prima giornata. Il motivo è semplice: entro fine mese potrebbe essere approvata la regola in base alla quale se le squadre vogliono incassare i contributi federali, devono schierare squadre con un’età media inferiore ai 24 anni. Così, dicono procuratori e calciatori, molti ‘vecchi’ rimarrebbero appiedati. «Da giovane – dice Moscati – mi metto nei panni di un ‘vecchio’ e credo siano un po’ sacrificati». «I giovani ci vogliono – risponde poi Mazzeo – ma senza esagerare: non è, magari, che li puoi far giocare un anno e quello dopo no perché non rientrano più nei parametri. La regola è da rivedere».

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