di Giovanni Baricca
Soddisfazione, pacato (quindi salutare) ottimismo e la ferma convinzione di aver lavorato nel migliore dei modi. L’umore in casa Grifo è questo, chiusa la finestra del mercato di riparazione. Venerdì alla presenza di Massiliano Santopadre e Gianni Moneti, è stato presentato alla città l’ultimo acquisto di gennaio.
Piacere, Leonardo Massoni Un fiore all’occhiello per curriculum ed esperienza. Leonardo Massoni, difensore centrale classe 1987, provenienza Sassuolo (serie B), in sala stampa siede di fianco a Roberto Goretti. Il direttore sportivo sbuffa compiaciuto: “Con Nereo Bonato, diesse del Sassuolo, ho versato lacrime per due giorni per arrivare al giocatore. Moneti e Santopadre hanno fatto il resto”. Il Perugia ha voluto fortemente Massoni e Massoni ha voluto fortemente il Perugia. “Ha rifiutato quattro offerte in serie B per arrivare qui” rivela Goretti. “Perugia mi è stata caldamente consigliata da Gautieri e da Piaceri” dirà poi il difensore. “Sono felice di arrivare in questa piazza, e sono felice di ritrovare alcuni miei ex compagni come Esposito, Giani e Rantier. Farò del mio meglio per ripagare la società di questa fiducia”.
Il retroscena L’amore per Massoni è scattato subito, a prima vista nel direttore sportivo. Su internet: “Guardando un Siracusa-Lanciano. L’ho notato e ho chiesto un po’ in giro. Carmine Gautieri, che lo ha allenato me ne ha parlato molto bene e così…” il giocatore è sbarcato a Perugia. “I presidenti hanno fatto un grande sforzo per rinforzare la rosa – continua Goretti -. E, dall’altra parte, hanno rifiutato tutte le offerte pervenute per giocatori importanti. L’input che mi hanno dato era chiaro: chi serve resta”. Filosofia dalla attuazione semplificata: “Perugia ha un grande appeal. Tutti vogliono venire e nessuno vuole andar via. Qui si sta bene, a volte anche troppo”.
Bilancio positivo Conti alla mano (cinque uscite e sei ingressi), il giudizio sul mercato biancorosso non può che essere positivo. Massimiliano Santopadre conferma: “A questa finestra di calciomercato do senza dubbio un 7.5. Lo stesso voto che do a Goretti, a me e a Gianni (Moneti, ndr). Siamo.tutti delle matricole, ma ci siamo destreggiati bene. Fidatevi: Roberto come diesse farà carriera. Non c’è uomo che non lo conosca nel mondo del calcio. La sua più grande qualità è proprio quella di conoscere tutti. conoscere uomini in campo e spogliatoio. Robe è un’autentica enciclopedia”. Il bilancio di questi tempi si fa anche e soprattutto in uscita. “Appunto. Credo il Perugia sia stata l’unica società capace di piazzare cinque giocatori. Lebran? È rimasto per scelta nostra”. “Abbiamo fatto ciò che dovevamo, puntellato i reparti che ne avevano maggior bisogno. I costi? Sicuramente sono aumentati, ma va bene così” conclude il presidente.
Invito all’unità Che a chi crede che Camplone, adesso sia seduto su una Ferrari, risponde: “Non è così e ci tengo a precisarlo. Il compito del tecnico è difficile, malgrado gli acquisti. Il campionato è tosto e i nuovi devono dimostrare sul campo ciò che valgono. Dopo Barletta non voglio più vedere cali di concentrazione”. In compenso, ciò che mister Frankie Garage vorrebbe osservare è “una sincera unita di intenti. Dobbiamo stare uniti, noi, la città tutta, e ancor di più i tifosi. Quelli veri. Quelli che hanno avuto un ruolo determinante nelle prime tre vittorie di questo campionato”. “Arriviamo al traguardo tutti insieme, il Curi deve essere una bolgia” chiude Santopadre.
