Andrea Camplone sulla panchina del Perugia

di Barbara Isidori

Tutto pronto in casa Grifo per la sfida all’ultimo respiro contro il Pescara. Un vero e proprio scontro diretto quello che sabato andrà in scena allo stadio «Adriatico» tra due pretendenti a conquistarsi un posto al sole nella griglia play-off. Sono 59 punti per i biancorossi e due in meno per gli abruzzesi e, quindi, tre punti in palio pesantissimi. I biancorossi sono pronti a conquistarli, parola di Andrea Camplone. «Il nostro obiettivo – dice – è vincere e chiudere il prima possibile la pratica play-off. Dobbiamo provarci in tutti i modi».

Grifoni E se ne è convinto lui, lo sono anche i ragazzi che questa settimana si sono allenati senza sosta per fare il colpaccio contro il Pescara. «Sono molto tranquillo – spiega il mister – perché ho visto una squadra che si è applicata con grande impegno. Le motivazioni sono altissime ed i ragazzi sono perfettamente consapevoli di quanto ci giochiamo da qui alla fine del campionato. Il mio compito adesso è dare la giusta serenità alla squadra in modo che non scenda in campo troppo nervosa».

Vittoria Dunque il Perugia ha messo nel mirino un successo pieno. In ballo c’è una storica promozione in serie A ed i passi falsi sono banditi. Camplone si dice «straconvinto che sabato faremo risultato. La squadra ha dato segnali importanti e ci giocheremo alla grande questo antipasto di playoff».

Scontri diretti Vincere per il Grifo sarebbe davvero un colpo da novanta visti anche gli altri scontri diretti in programma: Bologna-Avellino e Spezia-Vicenza. «Sarà tutto un finale di stagione da lottare al massimo e fino all’ultima gara dovremo stare sul pezzo tutti quanti -ha commentato ancora Camplone -. Noi non siamo una squadra da calcoli e non guarderemo cosa faranno gli altri. Dovremo portare via il massimo da queste ultime tre gare e poi vedremo».

Pescara E la prima sarà proprio la formazione abruzzese. Un avversario rognoso che, tolta la parentesi contro l’Avellino, ha sempre raggiunto traguardi importanti. «Il Pescara ha una rosa importante ed è una squadra molto compatta che tendenzialmente fa gare di attesa cercando di sfruttare gli errori degli altri. Starà a noi fare la partita come sappiamo».

Formazione Pochi dubbi per la squadra che Camplone sceglierà come quella titolare. Serve un 11 pimpante e che sappia sfruttare tutte le occasioni che arriveranno in area abruzzese. Anche perché gli uomini a disposizione saranno quasi contati visto che Rizzo e Vinicius non ci saranno per infortunio e Parigini, Falcinelli e Fazzi saranno fermi per una giornata. «Ci sono Nielsen, Nicco e Verre che ha recuperato dall’influenza in ballo per una maglia. Per il resto la squadra è già fatta per cercare di fare un salto di qualità per le prossime due finali che ci aspettano». Probabile formazione con Koprivec tra i pali, Goldaniga, Comotto e Mantovani in difesa, Fossati al centro della mediana con Verre e Lanzafame ai fianchi e con Crescenzi e Faraoni sulle corsie esterne. In avanti spazio a Fabinho e Ardemagni.

Partita emozionante Risultato a parte, per mister Camplone la sfida contro la formazione abruzzese avrà un sapore particolare. Camplone è pescarese doc, nella città adriatica vive e con la squadra abruzzese ci ha giocato 10 anni. «Non so cosa mi aspetta. Sono tanti anni che non ci torno e non so come sarò accolto. I miei figli? Sono tutti e due tifosi del Pescara. Mia figlia andrà in curva mentre mio figlio preferisce non venire perché non sopporterebbe qualche parola storta nei miei confronti. Sarò emozionato ma al fischio d’inizio passerà tutto», ha concluso.

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