di Giovanni Baricca
I primi tre punti del nuovo anno, il secondo alloro di stagione lontano dal «Curi»; la partita di domenica contro il Barletta, il mercato invernale in fermento. Tanta carne al fuoco: a due giorni di distanza dalla vittoria di Benevento è il direttore sportivo biancorosso, Roberto Goretti, a girarla sulla graticola.
Il mercato Cominciamo dalla fine, il mercato. «Quella appena iniziata sarà una tranquilla» dice Goretti. «Perché avevamo due obiettivi e li abbiamo raggiunti (Nicco e Cangi, ndr). Vediamo se capita qualche occasione – afferma, sornione, il direttore sportivo -. Ora, in ogni caso, preferiamo concentrarci sul mercato in uscita…». Leggi: piazzare uno o più tra Di Tacchio, Jefferson e Martella. In quel caso, e solo in quel caso, il Perugia penserebbe ad altri innesti. Nei giorni scorsi, però, sono circolati anche altri nomi: Politano e Ciofani sono richiestissimi. Tozzi Borsoi pare avere un certo mercato. «Chi è utile alla causa resta incedibile. Gli altri? Arrivassero offerte indecenti…».
Il match con i sanniti «Della gara con le streghe c’è qualcosa da salvare, qualche altra da rivedere. Il risultato, di sicuro, non può che soddisfarci. Trovare una certa continuità di risultati a questo punto del campionato è fondamentale». Risponde così l’uomo-mercato biancorosso, quando gli chiedono un parere sulla trasferta in terra campana. «Personalmente, ho visto un buon atteggiamento della squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti (vedi, nel bene e nel male, la partita con il Prato, ndr). Ma siamo rimasti compatti, solidi… e alla fine abbiamo preso i tre punti». La stoccata è nell’aria e puntualmente arriva: «Spero che almeno uno degli undici in campo si sia accorto che gli avversari erano rimasti in dieci alla fine. Ma francamente ne dubito».
Il Barletta di Stringara Il calendario adesso dice Barletta: ultima forza del torneo, otto punti in classifica, un solo successo fuori casa. «Ma non per questo – ammonisce il diesse – un avversario da prendere sottogamba. Quella contro i pugliesi sarà una partita da affrontare con la massima concentrazione: la stessa che abbiamo messo al ‘Vigorito’. Non ci riuscissimo, significherebbe che non siamo pronti (per un campionato di alta classifica, ndr)»
Via le barriere Partita che segnerà per i tifosi una novità importante e un obiettivo raggiunto e inseguito dalla società da inizio stagione: ovvero l’avvio del graduale processo di abbattimento delle barriere allo stadio «Curi». In questi giorni si è provveduto ad una prima eliminazione delle reti di protezione di fronte alla Curva Nord. «Ciò – informa la società in una nota – permetterà una visione diretta del gioco e l’opportunità dell’abbattimento di tutte le barriere. Inoltre, a tal proposito a giorni si terrà un incontro con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazione sportive per valutarne i prossimi passaggi». «Il pubblico locale – spiega Gianni Moneti – già dalla prossima partita casalinga con il Barletta potrà manifestare in modo corretto e caloroso il proprio sostegno al Grifo».

