Camplone soddisfatto della prestazione (foto F.Troccoli)
Camplone soddisfatto della prestazione (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

«Una grande partita contro una grande squadra». E pure un’ottima prestazione «sul piano della convinzione, dell’impegno e della mentalità». Il Grifo è fuori dalla Coppa Italia di Lega Pro, ma ne esce a testa alta: finalmente con una vittoria (la prima dell’era Camplone) e finalmente sciorinando gioco e occasioni. Il tecnico biancorosso è soddisfatto: «È la mentalità che mi è piaciuta: recuperare palloni, aiutare il compagno, giocare da squadra. Chiedevo questo ai ragazzi. E oggi l’ho ottenuto».

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Rimpianti pochi, soddisfazione tanta «Peccato per i due rigori che il direttore di gara non ci ha concesso, altrimenti avremmo persino potuto sperare nel passaggio del turno» dice Camplone. Che poi, però, torna subito a elogiare i suoi: «La mia squadra si è comportata bene. Ha occupato bene gli spazi e ha giocato palla a terra. Finalmente – esclama – ho visto una buona partita. I ragazzi, stavolta, hanno fatto tutto ciò che dovevano fare». E adesso si guarda avanti: la coppa Italia è già passato, il futuro si chiama campionato.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Movimenti in infermeria Quanto di buono visto oggi il Perugia cercherà di riproporlo anche domenica, in campionato, quando al «Curi» ospiterà il Viareggio. Obiettivo tre punti, naturalmente. «Recupereremo in fretta dalla partita con il Lecce – pronostica Camplone -. Chi oggi ha disputato due tempi, domani farà defaticante. Chi ha giocato un po’ di meno si aggregherà al resto della squadra per la consueta seduta di allenamento pomeridiano. Gli infortuni? Tozzi Borsoi lavora ancora sul dritto e, oggi, Ciofani ha ricevuto una botta al polpaccio. Per Clemente, Carloto e Di Tacchio invece c’è ancora da aspettare. Loro tre sono ancora da valutare, aspetto di sentire cosa dice lo staff medico». Poi c’è Liviero, finalmente al rientro dopo i due mesi di stop causati da quel brutto e doloroso contrasto con Buscè, in Perugia-Pisa. «È dura rientrare dopo due mesi – dice Camplone -. Oggi ha giocato quindici minuti, la prossima? Vedremo. Il ragazzo però è contento: sente già lo spirito dello spogliatoio».

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Diego Cenciarelli A beneficiare della «rivoluzione Camplone», sul piano dell’impiego, è stato soprattutto Diego Cenciarelli. Che sta trovando una certa continuità da quando il pescarese si è seduto sulla panchina biancorossa. «È vero, Camplone mi sta dando tanta fiducia e io cerco di ripagarlo. Mi alleno come mi allenavo prima, sono rientrato da un infortunio e sto cercando recuperare». In campo anche domenica scorsa, contro il Sorrento, l’ex Campobasso elogia la «compattezza della squadra e la grande prestazione del Perugia di oggi. Contro il Lecce abbiamo azzeccato giocate che in Campania non riuscivamo mai a concretizzare. Abbiamo messo in difficoltà una squadra, i giallorossi, e abbiamo giocato un buon calcio per larga parte della partita». Merito della testa: leggera. «Stavolta non dovevamo sopportare il peso delle aspettative. A Perugia pesa la piazza e pesa la maglia. Ma questo deve fare da stimolo: non è un buon momento per noi, ma non è vero ciò che sento dire da qualcuno, che siamo scarsi. Credo che il Perugia abbia un buon organico, può fare bene in futuro».