di Daniele Bovi
«Se dopo 158 punti in due anni, una Coppa Italia e una finale scudetto dovessi ancora dimostrare di meritare la conferma, beh, è una cosa che ritengo offensiva dal punto di vista personale e poco rispettosa». La stoccata il tecnico del Perugia Pier Francesco Battistini la lascia per gli ultimi minuti di conferenza stampa, la penultima di questa stagione segnata dalla cavalcata dei grifoni verso la C1. Con tutta evidenza a Battistini non è piaciuto leggere chi ha messo in dubbio, al di là di un eventuale rinnovo che può arrivare o no e che può prescindere dai risultati sportivi, il fatto che lui debba ancora dimostrare qualcosa per meritare la conferma.
Questione di feeling Un piccolo sfogo, quello dell’allenatore, stavolta pienamente concordato con la società, presidente Massimiliano Santopadre in primis: «Ci ho parlato stamattina alle 9 – ha detto Battistini prima di partire per Lamezia -: appena finisce il campionato ci mettiamo a tavolino tra persone pienamente soddisfatte. Bisogna verificare se c’è il feeling, anche perché io non sono stato scelto da loro ma da altri». L’appuntamento è quindi per i giorni successivi all’ultima domenica di campionato. Lì si capirà che strada prenderà l’allenatore della doppia promozione: «Se ho la volontà di restare? Alla fine del campionato – taglia corto – ci metteremo intorno a un tavolo con la società».
MARGARITA FUORI SETTE MESI, A MAGGIO L’OPERAZIONE
A Lamezia per vincere Dopo la promozione centrata in quel di Fano, con l’unica nota assai negativa relativa al grave infortunio di Margarita che dovrà restare fuori almeno fino a dicembre, Battistini ora punta a fare bene a Lamezia e a conquistare quel primo posto che spalancherebbe le porte della finale di Supercoppa di Lega Pro. «Un infortunio grave all’anno – dice l’allenatore – ci sta. Peccato che sia avvenuto in quella maniera, ma Margarita ha ancora un anno di contratto e tornerà più forte di prima». Sulla trasferta di Lamezia il tecnico spiega con chiarezza che «si va a cacia di punti per vincere il campionato. Uno “svaccamento” non è accetabile. All’andata fu una partita spettacolare, speriamo sia una giornata di festa anche a livello sportivo».
La Vigor pensa ai play-off L’avversario non sarà di quelli che venderanno facilmente la pelle: praticamente sfumata la promozione diretta, la Vigor ha in tasca i play-off, in casa non ha mai perso e tra le mura amiche ha la seconda miglior difesa del torneo (11 gol subiti contro gli 8 del Catanzaro). «Per quanto riguarda noi – dice Battistini – questi sono stati giorni tranquilli. Loro dopo le ultime due sconfitte dovranno pensare ai play-off ma avranno voglia di fae bene in una partita che sarà calda».
L’infermeria «Qualche problemino», come dice Battistini, arriva dall’infermeria biancorossa. Margarita a parte, l’ultimo forfait riguarda Gianpiero Clemente che non partirà a causa di una tonsillite e di una febbre a 39. Sull’aereo non è salito neanche Borghetti, che ha bisogno di 3-4 giorni ancora per smaltire l’infiammazione alla schiena. Non al meglio, ma convocato, anche Anania che, come rivela Battistini, ha affrontato le ultime partite con delle infiltrazioni. Gli alti che rimarranno a casa sono Tozzi Borsoi, Sansotta, Proietti e Bueno. Al gruppo si è aggregato invece il giovane Canaj: «E’ un centrocampista centrale – dice il tecnico – che ha buone qualità e che con gli Allievi ha fatto molto bene». Questo il possibile 4-2-3-1 iniziale di Battistini: Giordano; Pupeschi, Cacioli, Russo, Zanchi; Carloto, Benedetti; Padovani, Ferri Marini, Moscati; Balistreri.

