di Daniele Bovi
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Nel giorno in cui la società presenta Francesco Dettori, il pezzo pregiato del mercato, il club biancorosso chiude anche un altro affare in difesa: in città sbarca infatti Nicolas Giani, difensore classe 1986 acquisito a titolo temporaneo dal Vicenza. Un acquisto che fa il paio con la partenza di Jefferson che, essendo stata risolta la cessione temporanea, torna all’Udinese. Giani, cresciuto calcisticamente nell’Inter, tre anni (dal 2005 al 2008) tra Cremonese e Pro Patria, dal 2008 in forze al Vicenza con il quale ha collezionato 101 presenze e un gol, sarà agli ordini di mister Camplone da venerdì mattina (alle 12 la presentazione alla stampa).
Ecco Dettori La giornata di mercoledì però a Perugia è stata segnata dallo sbarco di Dettori. Proveniente dal Chievo il centrocampista, che ha collezionato 53 presenze in B, tra 2008 e 2011, con Pescara, Avellino e Triestina, ha anche un passato in Umbria visto che tra il 2002 e il 2004 (il giocatore compirà 30 anni il 2 marzo) ha militato con l’Orvietana vestendone la maglia per 65 volte e segnando quattro reti, le stesse realizzate nel 2011-2012 con la Cremonese, il club dove ha militato prima arrivare al Chievo.
Il richiamo del Grifo Poi il richiamo a suo dire irresistibile di Perugia: «L’importanza della piazza – ha detto mercoledì nella sala stampa del Curi – ha influito molto sulla mia scelta». I primi contatti prima di Natale con il sondaggio del ds Roberto Goretti, poi le telefonate col presidente Massimiliano Santopadre e la chiusura dell’affare: «La società mi ha cercato in modo insistente. Scelte e economiche e categoria – osserva – contano poco: qui mi sento importante. Questa è una società che quando ti chiama devi rispondere “presente”, al di là della categoria». Una piazza di cui gli hanno parlato bene gente come l’ex tecnico Cuccureddu e un compagno di squadra al Chievo come Puggioni: «Non c’ho pensato troppo su e cercherò di dare una mano».
Mezzala Che giocatore è Francesco Dettori? «Sono un centrocampista – dice – che si adatta a tutti i ruoli di questa zona del campo. Negli ultimi anni ho fatto anche la mezzala sinistra che è il ruolo che interpreto meglio. Negli ultimi sei mesi ho fatto solo una partita ufficiale ma sono allenato e in salute, mi manca solo il ritmo partita e i 90 minuti nelle gambe. Non prometto niente, a parte il massimo impegno». «Del suo arrivo – commenta il ds Goretti – siamo tutti molto contenti. E’ lui che è voluto venire qui a Perugia».
Badare al sodo Questa Lega Pro il nuovo arrivato dice di conoscerla bene: «Non sono uno da 200 presenze il A – dice – ho fatto piazze calde in B con Pescara, Avellino e questo campionato lo conosco: so che bisogna più badare al sodo che essere belli e che per vincere le partite occorre soffrire. Il mio obiettivo? Non mi pongo obiettivi personali, spero di dare qualche valore in più a questa squadra». Davanti a Dettori e al Grifo, a partire dal prossimo match casalingo con l’Andria, ci sono 36 punti a disposizione in 12 partite per centrare la B. Una promozione che, come recita il contratto tra giocatore e società, potrebbe permettere a Dettori di rimanere: «Speriamo – conclude – di rimanere agganciati al treno dei playoff e che qualcuno là davanti faccia qualche passo falso».

