Ha sollevato innegabili perplessità la designazione dell’arbitro Abisso per la partita che vale una stagione. Quella che entra nella storia del Perugia e del Frosinone, le due squadre che si giocano la promozione diretta in B, domenica al Curi.

Incognita arbitro La scelta su Abisso di Palermo ha sorpreso per via dei precedenti del fischietto siciliano, in qualche maniera coinvolto in una inchiesta che riguardava la partita che il Frosinone ha giocato contro il Lecce nel girone di andata. Ci sono stati degli episodi contestati, come spesso capita. Ma, negli spogliatoi, c’è stato anche un seguito. Calciatori del Lecce hanno accusato palesemente (e la loro tesi sarebbe stata ribadita agli inquirenti), che l’arbitro avrebbe avuto colloqui piuttosto compromettenti con calciatori del Frosinone in particolare Ciofani, al quale avrebbe detto ‘fidati di me’ -secondo quanto dichiarato dal giocatore del Lecce – per poi vedersi assegnare un rigore presuntamente inesistente per una azione, tra l’altro, che si sarebbe compiuta – secondo quanto riportato anche da diversi giornali – fuori dall’area di rigore.

VIDEO. LA PROMOZIONE DEL PERUGIA IN SERIE B A FOGGIA

L’inchiesta Al di là di come l’inchiesta è finita (ma nessuno ne ha mai dato comunicazione) ecco che appare persino superfluo ribadire come Abisso non fosse l’arbitro giusto. In tanti avevano individuato in Cifelli di Campobasso il direttore di gara ad hoc. O uno molto simile, Ros di Pordenone, l’arbitro che ha diretto l’ultima gara dei grifoni a Salerno. In queste ore frenetiche di vigilia, ha preso corpo anche l’ipotesi che la Lega, informata dalle polemiche che la designazione ha provocato, starebbe pensando di intervenire sul designatore per un cambio dell’ultim’ora del direttore di gara. Una sostituzione che avrebbe si il significato di una retromarcia ma, metterebbe a tacere qualsiasi voce e riporterebbe piena tranquillità nel ‘clan’ del Perugia. L’ipotesi, seppure non ancora suffragata da elementi, ha preso consistenza nelle ultime ore, anche grazie a contatti che ci sarebbero stati con i vertici della Lega di Firenze.

VIDEO. LA PROMOZIONE DEL PERUGIA IN SERIE A

Porte chiuse In ogni caso la squadra prosegue la preparazione in un ambiente praticamente ovattato pur avendo deciso Camplone di proseguire gli allenamenti in sede: infatti porte rigorosamente chiuse per evitare che una qualche ‘spia’ possa carpire informazioni da trasmettere poi a Frosinone. Nel calcio è capitato spesso, e Camplone ha fatto rafforzare il servizio di vigilanza.

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Abitudini portafortuna In una vigilia trascorsa in apparenza come tante altre, si è ripetuto una sorta di cerimoniale che vede come protagonisti il segretario generale del Perugia ed alcuni calciatori che hanno voluto, anche in questa settimana speciale, rifare una cena a base di pesce in un ristorante alla periferia di Perugia con il rispetto rigoroso di abitudini ‘portafortuna’. Ilvano Ercoli assicura che da quando questa cena viene organizzata il Grifo non ha avuto più momenti di pausa, recuperando punti sul Frosinone e addirittura distanziandolo fino ad avere la possibilità di centrare la promozione con due risultati utili.

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Sold out Intanto nonostante fosse già stato ufficializzato sold out al Curi per la partitissima, questa mattina ai botteghini dello stadio c’erano ancora lunghe file per i biglietti. In tribuna domenica ci saranno osservatori di club di B e di A, ma anche di squadre di prima divisione interessate per via dei play off. Mancheranno invece rappresentanti della Lega quali il presidente Mario Macalli e il direttore generale Francesco Ghirelli che pure erano stati più volte invitati dal presidente Santopadre. Macalli ha fatto sapere che non ha mai assistito ad una finale per evitare di essere additato come un menagramo. «Essere salutati dai dirigenti vincitori fa piacere ma dispiace che chi ha perduto la gara più importante del campionato ti guardi per traverso magari se l’arbitro ha commesso un errore». Insomma se l’è cavato come Ponzio Pilato restando in disparte e non partecipando a quella che può essere considerata la festa delle feste del campionato di prima divisione, non solo tenuto conto dell’importanza della posta in palio, ma dell’imponenza della folla in uno stadio glorioso come il Curi di cui Macalli avrebbe dovuto e potuto gioire, partecipando.

IL GRIFO IN UN WEB DOCUMENTARIO. LA SINTESI

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