Di Barbara Isidori
La settimana in casa Perugia non è stata delle più facili. Tra la sconfitta di sabato scorso a La Spezia, gli infortunati della settimana, gli squalificati e i nazionali fuori, miste Camplone avrà dovuto far di sicuro gli straordinari per mettere a posto le cose in vista della gara di domani sera al Curi contro il Frosinone. Eppure alla vigilia la faccia è sorridente perché, fortunatamente, alcuni dei tasselli sono tornati in ordine. Giacomazzi e Rossi, ad esempio, saranno della contesa e si accomoderanno in difesa con capitan Comotto. Tutti abili dunque i cingolati dove spiccano anche alcuni baby della Primavera per sopperire alla assenze. Ci saranno, infatti, Bordo,Zebli,Pozzebon e Proietti a dare una mano ai più grandi. «Tutti possono darci una mano e continamo anche sulla loro voglia di fare un grande esordio in serie», ha commentato il tecnico perugino.
Formazione In settimana si era parlato molto di cambio di modulo e uomini ma Campio e smentisce tutto.«Durante gli allenamenti ripassiamo tutti gli schemi ma per una partita come quella che ci aspetta domani preferiamo partire dalla nostre certezze. La sconfitta o i problemi non ci faranno stravolgere niente». 3-5-2 dunque con i soliti uomini ad eccezione di Fossati che prenderà il posto dello squalificato Taddei. E tutti gli occhi saranno puntati sul giovane che tutti aspettavano titolare. «Ormai è all’80% ed ha tutte le caratteristiche per posizionarsi davanti alla difesa. Per noi è un giocatore molto importante con grande visione di gioco e buoni piedi».
Ripartire dopo la sconfitta Il Grifo domani tornerà in campo dopo la prima sconfitta stagionale. È stato difficile riprendere il lavoro dopo la batosta? «Tutta la squadra è consapevole che ha rimediato la sconfitta con le proprie mani. rimanendo 11 contro 11 sicuramente avremmo riportato a casa un risultato positivo. Ci ha pensato comunque il presidente a bacchettare tutti per bene e comunque è un passo falso che aiuta a crescere».
Frosinone Prima contro seconda della classe domani sera al Curi. Posta in palio molto alta vista anche l’ultima di campionato dello scorso anno anche regalò la promozione diretta al Grifo. «Mi aspetto una gara come quella dello scorso anno. Molto maschia e cattiva. Non faranno molto gioco è butteranno i palloni in avanti alla ricerca della guerra sottoporta. L’importante per noi però sarà imporre da subito il nostro gioco è impistare la paratia sul gioco che sappiamo fare. Sono sicuro che fare,o una grande prestazione perché la squadra è viva e pimpante. Risultato? Tutti possibili. Le motivazioni sono alte per noi è loro». Qualche preoccupazione? «spero di noi. Noi ce la giocheremo per cercare di vincerla in tutti i modi anche perché il Perugia ha sempre dimostrato che sa crederci fino alla fine».
Lavoro in attacco Unica pecca per i biancorossi le poche reti. Attaccanti che non si sbloccano e dei quali invece la squadra ha bisogno. «Lavoriamo moltissimo sotto quest aspetto. Dobbiamo limare i piedi che non centrano la rete. Ci manca un po’ di cattiveria sottoporta e speriamo che le nostre punte già si sblocchino contro il Frosinone. Un allenatore a parte per loro? Io ho iniziato da attaccante e ho vinto molte coppe nel settore giovanile in quel ruolo. L’allenatore c’è l’hanno e stiamo lavorando» ha concluso il tecnico perugino.
