Massimiliano Santopadre oggi al «Curi» (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

In casa biancorossa, dopo la notizia del deferimento di fronte alla Commissione disciplinare per il ritardo di un giorno del pagamento delle ritenute Irpef per quanto riguarda il mese di marzo 2012, si fa sfoggio di tranquillità, ottimismo e grinta sia sul fronte legale che su quello sportivo. In una lunga conferenza stampa tenuta mercoledì pomeriggio al «Curi», il direttore generale della società Luigi Agnolin e l’avvocato Gianluca Calvieri gettano acqua sul fuoco: «Abbiamo pagato sempre tutto e tutti i mesi – riferisce con orgoglio l’ex arbitro battendo i pugni sul tavolo – rispettando le scadenze. Addirittura quando la Covisoc è venuta da noi ha appurato che avevamo pagato non solo le ritenute di marzo ma anche quelle di aprile».

Le contestazioni Al Perugia e alla sua dirigenza viene contestato il «non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per la mensilità di marzo 2012, nei termini stabiliti dalla normativa federale e l’aver sottoscritto alla Co.Vi.So.C. in data 11.05.2012 una dichiarazione attestante circostanze e dati contabili non veridici». Agnolin e Calvieri battono il tasto specialmente sulla prima parte. Secondo i due si tratta «di un cavillo», «di un unicum a livello europeo». La materia è estremamente complessa ma in sintesi i fatti sono questi: il Perugia ha pagato con un giorno di ritardo (il 16 maggio invece che il 15) l’Irpef del mese di marzo ma la normativa è controversa. La Federazione stabilisce infatti che il giorno buono è il 15, la legge nazionale il 16; poi sono arrivate le nuove norme Noif che invertono le date. Da qui il caos interpretativo e il deferimento.

Il dg Luigi Agnolin (foto F.Troccoli)

Film a lieto fine «Ma noi – dice Agnolin che vuole in particolar modo tranquillizzare i tifosi – siamo in buona fede. Si tratta di una piccola stortura, nulla a che vedere con eventuali penalizzazioni». «Questo non è un inadempimento – spiega poi Calvieri – ma un’inosservanza informale ed è discutibile che possa portare ad una sanzione». Il legale non svela quale sarà la strategia difensiva, ma quel che è certo è che il Perugia punterà a discutere il caso prima di settembre, in teoria il mese in cui è fissato l’appuntamento di fronte alla Commissione: «Qui – dice Agnolin riferendosi al passato – avete visto film poco simpatici ma questo sarà a lieto fine». Santopadre e Moneti, intervenuti in un secondo momento, caricano la piazza e si dicono «inferociti: a tutti quelli – dice Santopadre – che sorridono o stappano champagne dico che sono inferocito. Ci metterò ancora più voglia, passione e soldi per portare la società il più in alto possibile. Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità e staremo ancora ancora più attenti. Stanotte ho dormito poco, ma stamattina poi mi sono alzato e mi sono detto che non sto sbagliando nulla».

Ciofani alla finestra La gestione dei pagamenti viene effettuata da una società legata alla vecchia proprietà ma Moneti sgombra il campo da ogni ombra: «E’ un errore formale fatto in buona fede. L’importante è che ora ci sia una squadra in grado di farci sognare». Ed è proprio sul calcio giocato che la seconda parte della conferenza stampa è virata. Il primo giorno di ritiro in quel di Norcia è fissato per lunedì 16 luglio e, a parte un paio di sottoquota, il colpo vero è atteso in attacco. Un colpo che ha nome e cognome: Daniel Ciofani. Il giocatore, assicura la società, darà la sua risposta entro il fine settimana: «Non è vero – osserva Santopadre – che se la sta tirando. E’ un tesserato di un’altra società che ha impegnato e investito soldi, ma vi assicuro che se dovesse accettare lo farà con la massima voglia. Credo ci sia il 60% di probabilità che arrivi». E se non dovesse arrivare il direttore tecnico Alvaro Arcipreti, che avverte «le stesse sensazioni positive delle ultime due stagioni», ha presentato una lista di tre-quattro nomi di pari calibro.

Santopadre, Arcipreti e Moneti (foto F.Troccoli)

Fronte partenze Sul fronte arrivi quindi si chiuderà a quota undici-dodici comprese le otto pedine già arruolate. Su quello delle partenze invece Borghetti e Borgese, che hanno mercato, si uniranno in un primo momento al ritiro, Sansotta andrà verso Viterbo, Giuliacci e Despucches hanno offerte tra Bellaria e la Campania, Padovani tra Fano e Ancona mentre Zanchi potrebbe spiccare il volo verso la Svizzera. Pupeschi, un classe 1991 mentre per la prossima stagione serviranno probabilmente due 1992 per ottenere i contributi, non rientra nei piani della società e si dovrebbe accasare al Foligno.