di G.N.
Quattro vittorie di fila per spiccare il volo verso l’alta classifica e far sognare tutto l’ambiente. Il Perugia con la vittoria sul Cittadella ha capito di essere una squadra pratica e matura. Ma soprattutto vincente. Partita interpretata alla perfezione contro i veneti che venivano da un rendimento impressionante in trasferta, dove avevano sempre vinto. E ora il tecnico si gode l’aria di alta classifica: «L’ho vista a fine gara – ha detto a UmbriaTv – e mi piace. Sono soddisfatto e felice per quello che stiamo facendo ma la guardia non va abbassata, dobbiamo subito pensare al Benevento. Di Carmine il nuovo Bucchi? Può fare molto meglio di me, ha grandissime capacità e caratteristiche ma anche lui, esattamente come la squadra, non deve iniziare a guardare la classifica, che in questo caso è quella dei marcatori. Deve continuare a lavorare per i compagni».
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IL PAGELLONE DI MARIANO
Squadra camaleontica Un Grifo diverso rispetto a quello visto con l’ Avellino per scelta di atteggiamento. «Abbiamo deciso all’inizio di aspettare l’iniziativa degli avversari – ha spiegato Bucchi in conferenza stampa – e siamo stati bravi ad aspettare il momento per andare in rete. Ci siamo adattati a loro ed è giusto così, potevamo segnare prima».
Giusta interpretazione «Abbiamo colpito in fase di rimessa – ha ammesso l’allenatore – e siamo stati bravi a cambiare strategia visto che si giocava con una formazione di tutto rispetto con grandi numeri. Non si può giocare sempre allo stesso modo e sono contento per come i ragazzi hanno interpretato la gara. A volte devi sapere gestire la gara con il palleggio e non puoi essere precipitoso. In altre circostanze devi affondare in verticale, se giochi allo stesso modo sei prevedibile e l’avversario ha meno difficoltà. Noi abbiamo imparato a fare questo e adesso non sento nessuna difficoltà nel gestire questo grande momento. Continuiamo ancora più sereni e fiduciosi».
Guberti super Guberti ha inventato per i compagni nelle azioni più interessanti del Perugia, sua l’intuizione con cui ha innescato Buonaiuto nel momento del secondo gol di Di Carmine. Ennesima dimostrazione di aver ritrovato la forma migliore da parte dell’ex romanista: «Sono soddisfatto di come la squadra abbia imparato a soffrire – dice – e di come sappia uscire dai momenti più difficili».
